Celano, straniero assediato in un bar: in sette a giudizio

15 Novembre 2017

CELANO. Sono stati rinviati a giudizio per l’assedio a un bar dove si era rifugiato un kossovaro. Si tratta di sette celanesi che furono sottoposti a diverse misure cautelari per i fatti risalenti...

CELANO. Sono stati rinviati a giudizio per l’assedio a un bar dove si era rifugiato un kossovaro. Si tratta di sette celanesi che furono sottoposti a diverse misure cautelari per i fatti risalenti alla sera del 19 novembre 2013. Il giovane straniero fu accerchiato da 300 persone e costretto a scappare nel locale. Su disposizione del gip Maria Proia, dietro richiesta del pm Guido Cocco, i carabinieri di Celano e Avezzano, eseguirono i provvedimenti di obbligo di firma o di dimora nei confronti di Antonio Di Pizio, Valentino Taccone, Giovanni Cipollone, Gianfranco Mandolini, Valerio Pandolfi, Massimo Luccitti e Gianluca Pellegrini.
I sette devono rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale aggravata e oltraggio a pubblico ufficiale. La vicenda risale al novembre del 2013. All’ora dell’aperitivo un uomo del posto riconobbe all’interno del bar Santucci, in piazza IV Novembre, un giovane kossovaro che aveva discusso con suo figlio. Tra i due scoppiò una lite. E così ci fu l’assedio di numerose persone che volevano prendere le difese del celanese. I sette marsicani furono rinviati a giudizio con citazione diretta davanti al tribunale e monocratico ma ci fu un’eccezione di nullità da parte dei difensori e vennero rimessi gli atti alla Procura. Così si è ripartiti da capo e si è arrivati all’udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Avezzano, Francesca Proietti, che ha rinviato tutti a giudizio.
L’udienza è stata fissata per il 10 gennaio 2019.
Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Mario Del Pretaro, Daniele Cantelmi, Domenicantonio Angeloni, Domenico Quadrato e Barbara D’Amore. (p.g.)
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