Celano, veleni politici in Comune Primo consiglio dopo gli arresti

Vigilia animata dalle liti Pd-Contestabile: la consigliera nulla ha fatto per fermare il sistema clientelare La maggioranza si ricompatta. Fidanza e Iacutone al posto dei dimissionari Piccone e Marianetti
CELANO. C’è grande attesa per il primo consiglio comunale dopo la bufera giudiziaria che ha travolto Celano portando all’arresto del sindaco Settimio Santilli, dell’ex vicesindaco Filippo Piccone e all’obbligo di firma dell’ex assessore Barbara Marianetti. Gli ultimi due si sono dimessi e la surroga avverrà nel corso della seduta di domani mattina, che sarà trasmessa in streaming sui canali social del Comune.
IL CONSIGLIO. Si terrà in seduta straordinaria domani alle 10.30 convocato dal presidente del consiglio Silvia Morelli in prima convocazione (martedì 30 marzo alle 17 in seconda convocazione qualora non si dovesse raggiungere il numero legale), per discutere della surroga dei consiglieri e per trattare altri punti all’ordine del giorno. In particolare, si parlerà dell’istituzione dell’Unione dei comuni montagna marsicana con l’approvazione dell’atto costitutivo e dello statuto. Dovrà poi essere approvato il progetto preliminare di recupero dell’area ristoro “Osteria di Quadranella”. Il consiglio vedrà la partecipazione del commissario prefettizio Giuseppe Canale.
LA SURROGA. Dovranno essere sostituiti i due consiglieri che si sono dimessi a causa dell’inchiesta, l’ex vicesindaco Piccone e l’ex assessore allo Sport Marianetti. Si dovrà procedere con l’ingresso tra i banchi del consiglio dei primi tra i non eletti. Tra rinunce e accettazioni nella maggioranza entreranno Valeriano Fidanza e Settimio Dino Iacutone. Hanno rinunciato sia Enrico Montagliani che Carmine Ciccarelli. Il sindaco Santilli è stato sospeso dalla prefettura dell’Aquila.
L’OPPOSIZIONE. Sulla mancata approvazione del bilancio – grazie alla proroga del governo dal 31 marzo al 30 aprile potrà essere al provato al prossimo consiglio – il Pd difende Calvino Cotturone, consigliere d’opposizione attaccato da Cinzia Contestabile. «La non approvazione del bilancio è dovuta alla mancanza di programmazione», dichiarano dal Pd, «il nostro segretario Cotturone ha letto talmente bene le carte in questi anni che i risultati si vedono. Dove è stata la Contestabile in questi anni visto che era consigliere con delega al Bilancio fino all’arrivo del commissario? Era politicamente attiva nelle scelte amministrative o recitava una parte passiva? A nostro parere in entrambi i casi è politicamente complice e nulla ha fatto per fermare il sistema clientelare».
RIESAME SU MACERONI. Ieri la misura della sospensione per sei mesi dell’attività imprenditoriale nei confronti dell’indagato Giovanni Maceroni (per turbativa) è stata annullata dal Tribunale del riesame. Era difeso dall’avvocato Crescenzo Presutti.
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