Cementir, riparte la trattativa

1 Novembre 2016

Esuberi, in vista incontro tra la proprietà e i vertici della Regione

CAGNANO AMITERNO. Riparte la trattativa sui 17 esuberi dichiarati alla Cementir Sacci di Cagnano Amiterno. In attesa del faccia a faccia tra la proprietà e il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che dovrebbe svolgersi domani, a livello nazionale, dove sono a rischio 260 posti di lavoro, sono stati riaperti i tavoli sindacali, dopo il vertice al ministero dello Sviluppo Economico, servito per rimettere il treno sui binari. «Il viceministro Teresa Bellanova» spiega Cristina Santella della Fillea-Cgil, «ha preteso dall’azienda la presentazione del piano industriale e un impegno serio, da parte del gruppo Caltagirone, per i lavoratori Cementir e Sacci. Il viceministro ha anche sottolineato che occorre un confronto responsabile sul futuro dei lavoratori, epr i quali si valuteranno tutte le possibilità offerte dagli ammortizzatori sociali». Sono stati fissati una serie di incontri: domani e il 7 novembre nelle sedi romane di sindacati e il 14 un nuovo vertice al Mise. «Per il sito aquilano» aggiunge Santella «facciamo leva sulla delibera di ampliamento della cava, approvata dalla Regione, che prevedeva anche la salvaguardia del personale. Una delibera sollecitata dalla Cementir, per chiudere l’operazione di acquisizione della Sacci. L’azienda ha investito 125 milioni, nonostante il gruppo fosse già in crisi, per poi dichiarare gli esuberi. Risposte concrete potrebbero arrivare dalla riunione del presidente della Regione Luciano D’Alfonso e del vicepresidente Giovanni Lolli con la proprietà».(r.s.)

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