Centinaia di chiamate ai vigili del fuoco per le verifiche nelle case

1 Novembre 2016

Giornate campali per i vigili del fuoco del comando provinciale dell’Aquila. Le recenti scosse tra Umbria e Marche, soprattutto quella devastante che ha colpito Norcia, hanno scatenato, oltre al...

Giornate campali per i vigili del fuoco del comando provinciale dell’Aquila. Le recenti scosse tra Umbria e Marche, soprattutto quella devastante che ha colpito Norcia, hanno scatenato, oltre al panico tra la popolazione, anche la corsa alla verifica delle abitazioni asseritamente danneggiate dal nuovo sisma. Le telefonate al centralino dei vigili del fuoco non riguardano soltanto le abitazioni private – già rinforzate o ricostruite dopo il terremoto di sette anni fa – ma anche le strutture pubbliche. L’elenco, in questo caso, è lunghissimo. Si va dagli uffici giudiziari dell’Aquila e di Sulmona all’Agenzia delle Entrate dell’Aquila, alla sede del tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo, in via Salaria Antica Est. Le richieste d’intervento arrivano da ogni parte della provincia, dall’Alta Valle dell’Aterno fino alla zona di Capestrano e Sulmona, oltre alla Marsica e all’area del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Due squadre di vigili del fuoco lavorano da tempo a Montereale, dove è stato ripristinato il distaccamento di Piedicolle diventato punto di riferimento per tutta la zona dell’Alta Valle dell’Aterno già interessata dalle conseguenze del sisma del 24 agosto ad Amatrice. Difficile stabilire, in assenza di perizie o di certificazioni sullo stato di fatto del prima e dopo-scossa, quali siano i reali effetti del sisma sugli edifici. E soprattutto quanta parte dei danni sia da addebitare all’imperizia delle ditte che hanno già riparato le case e quanta, invece, agli effetti del nuovo sciame sismico.