Cento auto da sogno rombano in centro: una festa per migliaia

30 Giugno 2019

Graziani: «Il Circuito di Avezzano coniuga sport e turismo» Successo per l’esibizione della Fanfara dei carabinieri

AVEZZANO. Fanfara dei carabinieri e rombo delle “signore d’altri tempi” animano, a fasi alterne, la sfida clou della settima edizione del Circuito di Avezzano, ultimo atto della tre giorni all’insegna di sport, turismo e cultura nella Marsica, dove i 100 equipaggi in arrivo da tutto il mondo hanno scoperto territori, usi costumi e tradizioni dell’Abruzzo interno.
Sfida finale da sogno lungo le strade del centro cittadino, dove fin dal primo pomeriggio è stato un susseguirsi di selfie al fianco dei bolidi dell’anteguerra schierati in piazza Risorgimento, con alle spalle la splendida cattedrale dei Marsi, per il “meritato riposo” dopo la lunga cavalcata del mattino e pomeriggio prima con la scalata del monte Salviano, per il trofeo Micangeli, poi per il tour a Tagliacozzo e alla scoperta delle eccellenze della Valle Roveto, in attesa della fatica finale: la cavalcata in notturna per la conquista del settimo Circuito di Avezzano, introdotto dal concerto della fanfara dei carabinieri (hanno rinunciato ai cavalli, per il troppo caldo) che ha riscosso unanimi consensi tra le migliaia di cittadini. Alle 22, invece, sul nuovo tracciato del circuito cittadino ampliato fino alla stazione ferroviaria – per le modifiche alla viabilità del centro dove è stata istituita l’isola pedonale permanente – con il folto pubblico ammassato in ogni angolo, il patron della manifestazione, Felice Graziani, presidente del Jaguar drivers club Italy, ha dato il via alla settima edizione della notte dei “cavalli a motore”: una serata piacevole, non soltanto per le temperature, segnata da una vera e propria apoteosi di rombi, colori, calore e spettacolo che ha regalato alle migliaia di appassionati ammassati lungo l’anello della gara di regolarità, ma anche ai proprietari delle splendide auto d’epoca, per metà stranieri, una serata con atmosfera d’altri tempi. «È stata una faticata», commenta il patron Graziani, «ma ne è valsa la pena, sia per la risposta del pubblico in ogni luogo raggiunto dai 100 equipaggi che in città per la sfida finale: il Circuito di Avezzano si conferma un evento che coniuga lo sport del motorismo d’epoca con la promozione del turismo in Abruzzo, una regione tutta da vivere, scoprire e gustare». (m.s.)
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