Centrale del gas, la Regione spinge per un’alternativa

21 Luglio 2015

SULMONA. Una soluzione alternativa in extremis per evitare la realizzazione della centrale della Snam a Case Pente. La proposta è stata nuovamente caldeggiata ieri nella riunione alla presidenza del...

SULMONA. Una soluzione alternativa in extremis per evitare la realizzazione della centrale della Snam a Case Pente. La proposta è stata nuovamente caldeggiata ieri nella riunione alla presidenza del consiglio dei ministri, convocata per la terza volta per sondare eventuali possibilità circa il superamento del diniego all’intesa formulato ormai da tempo dalla Regione.

Alla riunione erano presenti il sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli, il presidente della Provincia, Antonio De Crescentis, e i vertici del governo regionale, dal presidente Luciano D’Alfonso, al vice Giovanni Lolli, all’assessore all’Ambiente, Mario Mazzocca.

«L’elemento di novità» interviene Mazzocca «è stata la richiesta, formalizzata direttamente dal presidente D’Alfonso, di differire il procedimento di 45 giorni affinché la Regione possa esercitare il proprio diritto di formulare una specifica proposta in ordine alla variazione di ubicazione della centrale Snam. Una proposta alternativa che si richiede essere connotata, oltre che da un adeguato livello di praticabilità, anche da un opportuno processo di coinvolgimento delle realtà locali. Una proposta che, pur se giunta in extremis, come l’ha definita il direttore generale del ministero dello Sviluppo economico Dialuce, si ritiene possa ancora incidere nel processo di approfondimento tecnico-amministrativo del progetto».

La Regione ha rivendicato che nel lungo iter decennale sia stata tenuta fuori dai processi decisionali. Il verdetto è atteso nella conferenza del 14 settembre. Sono state pianificate due riunioni, una in Abruzzo e un’altra a Roma, durante le quali sarà elaborata questa nuova proposta su cui si cercherà la condivisione fra governo, società e territori. (f.p.)

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