Centrale della Snam: un mese per cercare soluzioni alternative

1 Maggio 2015

Ma l’assessore Mazzocca avverte: «Non sarà semplice» L’impianto è attualmente previsto vicino al cimitero

SULMONA. Un mese di tempo per cercare alternative alla centrale Snam di Case Pente, attualmente prevista alle spalle del cimitero sulmonese. Scatta il conto alla rovescia per il progetto di lungo corso della multinazionale del gas dopo la riunione di ieri a Palazzo Chigi. La presidenza del Consiglio dei ministri ha convocato le parti interessate, Comune di Sulmona, Regione e comunità montana peligna, e i ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico e dei Beni culturali, dopo il diniego espresso dalla giunta regionale.

Alla fine dei vari interventi è stata approvata all’unanimità la proposta della Regione di rinviare il confronto al prossimo giovedì 4 giugno. Poco più di un mese, dunque, entro il quale la Regione e la Snam proveranno a cercare una possibile alternativa al progetto della centrale.

«L’impresa non è semplice» avverte l’assessore regionale all’Ambiente, Mario Mazzocca «ma tenteremo fino all’ultimo ogni possibile mediazione per coniugare gli interessi delle comunità del nostro territorio con le strategie nazionali di attraversamento infrastrutturale. Si tratta, infatti, di attraversamento e non di approvvigionamento energetico».

Oltre a Mazzocca, hanno partecipato alla prima delle riunioni convocate dal governo anche il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, il sindaco di Sulmona Peppino Ranalli, il commissario dimissionario della Comunità montana peligna Mimmo Di Benedetto, i rappresentanti della Snam e dei ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali.

«In questo mese si dovranno valutare le alternative da presentare al governo» aggiunge Ranalli «tutto dipenderà da questo, fermo restando che gli enti locali coinvolti hanno ribadito i loro rifiuti al progetto sia di centrale che di metanodotto. È stata infatti avviata la fase con la presidenza del Consiglio dei ministri proprio perché all’ultima conferenza dei servizi la Regione ha rifiutato l’intesa con lo Stato, bloccando di fatto l’iter in corso sull’opera».

Il progetto della Snam prevede la realizzazione di una centrale di combustione gas con gasdotto nei pressi del cimitero, a Case Pente, in un’area di 12 ettari.

Il piano contempla tre turbocompressori meccanici da 11 megawatt alti dieci metri; oltre a tre caldaie e a un camino di 14 metri. La superficie dell’area risulta divisa a metà fra gli impianti e zone verdi con aiuole a alberi. Le strutture saranno montate quattro metri al di sotto del livello della strada e incassate in cabinati. Per l’ossido di azoto le emissioni sarebbero di 18 chilogrammi all’ora, per il monossido di carbonio di 24,5.

Federica Pantano

©RIPRODUZIONE RISERVATA