Centrale e gasdotto, bocciate le centraline

23 Gennaio 2019

Medici per la salute e Comitati per l’ambiente: «Le verifiche sull’aria non hanno valenza scientifica»

SULMONA. Non hanno valenza scientifica le verifiche di un anno sulla qualità dell’aria che saranno fatte dalle due centraline posizionate in città per la costruzione della centrale della Snam. Ne sono convinti i professionisti del comitato “Medici per la salute” rappresentato tra gli altri da Maurizio Cacchioni, che non nascondono le loro perplessità sull’iter conclusivo di costruzione della centrale della Snam, autorizzato dal governo a dicembre 2017, che prevede il monitoraggio dell’aria della Valle Peligna per i 12 mesi precedenti alla realizzazione dell’impianto. Secondo i medici, la qualità dell’atmosfera andrebbe comparata con una stazione meteorologica sul territorio e non con quelle troppe lontane dell’area archeologica di Amiternum in provincia dell’Aquila e un’altra che si trova a Pescara. «La Valle Peligna ha caratteri meteo-climatici particolari, essendo una conca chiusa circondata da montagne alte anche 2.000 metri e con una forte presenza del fenomeno dell’inversione termica», incalzano i medici, «ne consegue che, prima di decidere quante centraline e dove collocarle, con le disposizioni ministeriali che ne prescrivono non due, ma una rete di monitoraggio, bisogna acquisire necessariamente i dati relativi alle specifiche condizioni climatiche della Valle Peligna relativamente a parametri quali pressione, umidità, soleggiamento, precipitazioni, nuvolosità, velocità e direzione del vento e livelli di turbolenza. Tali dati, nella nostra valle, non sono mai stati rilevati: così si farebbe riferimento ai dati di stazioni meteorologiche posizionate in località distanti dalla Valle Peligna, ad Amiternum e Pescara, che hanno condizioni diverse dalle nostre».
Sottolineano la necessità di verifiche scientifiche attendibili anche i Comitati per l’ambiente. «La tutela di un bene prezioso qual è la salute dei cittadini richiede che si proceda sulla base di dati scientifici che siano pienamente affidabili», fanno notare gli ambientalisti, «ci auguriamo pertanto che gli enti pubblici che si accingono a predisporre un programma di monitoraggio senza adeguati presupposti tecnici, vogliano ripensare tale scelta che, diversamente, rischia di vanificare la valutazione della campagna di monitoraggio».
Nell’ultima conferenza dei servizi dei giorni scorsi stati individuati i luoghi in città in cui istallare le stazioni di monitoraggio dell’aria del territorio peligno. Le due centraline saranno collocate nella zona dello stadio comunale e nei pressi di Case Pente, dove la Snam vuole costruire la centrale. (f.p.)
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