Centrale idroelettrica a Stiffe, è scontro

La protesta dei residenti e del comitato: «Il Comune non ci ha consultato, bloccheremo il piano»
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. «Salviamo la foce di Stiffe». Un sit-in di protesta contro la realizzazione di una centrale idroelettrica a Stiffe. A inscenarlo, sabato scorso, il comitato spontaneo sorto nella frazione di San Demetrio ne’ Vestini, per dire no al progetto avviato dall’amministrazione su proposta della società Hydrowatt, che punta a sfruttare l’acqua della sorgente per produrre energia.
«Esprimiamo massima contrarietà all’iniziativa», spiega Emidio Liberatore, uno dei promotori del comitato “Salviamo la foce di Stiffe, «che andrebbe a impattare pesantemente sull’ambiente e sul patrimonio naturalistico delle grotte. La centrale idroelettrica, che dovrebbe sorgere di fronte alla chiesetta di Stiffe, andrebbe a captare le acque in uscita dalle grotte, per produrre energia da rimettere in rete e rivendere. La portata residua dell’acqua, disperdendosi nel sistema carsico, non sarebbe sufficiente ad alimentare le quattro cascate esterne alle grotte, che resterebbero a secco. Tutto questo», incalza Liberatore, «per pochi spiccioli. Le casse comunali ne trarrebbero un vantaggio minimo: appena 10-15 mila euro l’anno».
Giovedì, al Comune, è fissato un incontro, a cui parteciperanno i rappresentanti del Comitato, la Regione, l’amministrazione comunale e la Hydrowatt. Ma i residenti, tramite il Comitato, annunciano battaglia: «Negli ultimi anni», scrive il comitato, «il torrente e le cascate sono stati lasciati in uno stato di abbandono a causa della manutenzione inesistente che, a detta del Comune, spettava alla società che ha avuto in gestione le grotte. Adesso spunta la realizzazione di una mini-centralina, così viene definita, che potrebbe soddisfare il fabbisogno di 500 famiglie. Gli abitanti di Stiffe non sono stati minimamente coinvolti nella discussione del progetto, che non condividiamo e al quale ci opporremo con tutte le forze».
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