Centrale idroelettrica sul fiume Sagittario Partono gli espropri

PRATOLA PELIGNA. Le proteste ambientaliste non fermano la centrale idroelettrica sul fiume Sagittario. Al via le procedure per gli espropri dei terreni che ricadono nella zona di Santa Rufina a...
PRATOLA PELIGNA. Le proteste ambientaliste non fermano la centrale idroelettrica sul fiume Sagittario. Al via le procedure per gli espropri dei terreni che ricadono nella zona di Santa Rufina a qualche chilometro dal centro di Pratola Peligna. L’area interessata dalla realizzazione dell’impianto per la produzione per circa 439 Kw di energia, coinvolge anche una parte di territorio del comune di Sulmona. L’intervento ha riguardato circa 100 proprietari di terreni che ora sono interessate all’esproprio e tra questi spuntano anche diverse ditte. Per tutti un mese di tempo per fare eventuali osservazioni. Poi dovrebbero partire i primi lavori per una centrale che rientra nella categoria del mini idrico. Una tecnologia all’avanguardia e in grado di produrre energia sfruttando piccoli salti d’acqua che nel caso di Pratola non supereranno i 15 metri. A farsi carico di realizzare l’opera sarà la società Tesla Green Power con sede a Bergamo. Quest’ultima dovrà garantire precise attività di monitoraggio sul prelievo e rilascio delle acque dal fiume. L’intervento una volta realizzato, potrebbe riuscire a produrre corrente in grado di sopperire ai bisogni energetici di circa 1.000 famiglie e di risparmiare oltre 1300 tonnellate di anidride carbonica, rispetto a una centrale a carbone della stessa potenza. Ma proprio sul fiume Sagittario è stata prevista anche la realizzazione di un’altra centrale nel territorio comunale di Bugnara. Una doppia presenza che aveva scatenato le proteste delle associazioni ambientaliste preoccupate per la salute del fiume. Ora l’avvio delle attività di esproprio dei terreni che spinge sull’acceleratore per arrivare alla realizzazione della centrale.
Federico Cifani
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