Centrale, l’appello dei comitati

Pizzola e Margadonna: dopo il decimo no del consiglio stop alle autorizzazioni
SULMONA. La decima delibera contraria all'annoso progetto Snam di centrale e metanodotto rimette al centro dell'agenda politica peligna la battaglia ambientalista. Da quasi dieci anni i Comitati cittadini per l'ambiente si battono contro gli impianti che l'azienda del gas vorrebbe realizzare in Centro Abruzzo e chiedono ora al sindaco Annamaria Casini di mettere in pratica la delibera contraria approvata all'unanimità nel consiglio comunale di sabato mattina. «Con il consenso unanime del consiglio comunale, il sindaco ha assunto l’impegno a proseguire la lotta per impedire che la Snam possa insediare sul nostro territorio i suoi dannosi e pericolosi impianti», incalzano Mario Pizzola e Giovanna Margadonna per gli ambientalisti, «é una lotta civile, democratica e non violenta, che da quasi nove anni vede in primo piano i cittadini i quali, però, hanno sempre agito in sinergia con le istituzioni democratiche, ben consapevoli del ruolo fondamentale che esse svolgono per la difesa dei diritti della nostra comunità». La delibera approvata il 17 settembre (la decima), riconferma il “no” anche all’ipotesi di una centrale ad alimentazione elettrica. «La cosa sgombra il campo da una fantasiosa soluzione che, secondo alcuni, avrebbe rappresentato il “male minore», aggiungono i due ambientalisti, «mentre in realtà essa sarebbe stato solo un espediente per consentire alla Snam di occupare il nostro territorio, per poi realizzare a pieno il suo piano. Spetta al primo cittadino attuare quanto approvato nella delibera consiliare», continuano Pizzola e Margadonna, «spetta a lei mettersi alla guida del movimento e svolgere una efficace opera di raccordo con tutte le istituzioni locali e con i parlamentari affinchè il Governo sospenda ogni procedura autorizzativa rispetto alla centrale e al metanodotto e attui finalmente la volontà del Parlamento di un apposito tavolo tecnico, un’alternativa all’attuale progetto Snam».
Del resto, secondo gli ambientalisti si tratta di applicare quanto stabilito dalla Commissione Ambiente della Camera nel 2011.(f.p.)
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