Centrale Snam, al vaglio un altro ricorso

E continua a traballare la maggioranza che sostiene Di Piero: incognite sull’approvazione del bilancio
SULMONA. Dare mandato ad un legale di preparare l’ennesimo ricorso contro la realizzazione della centrale di compressione Snam a Case Pente. Soprattutto di questo si è parlato nell’incontro tra i capigruppo che si è tenuto ieri a mezzogiorno, a palazzo San Francesco. Nello stesso tempo, sembra ormai definitivamente tramontata l’ipotesi di avviare le trattative con la Snam per ottenere un sostanzioso ristoro economico. Ristoro che però, si perderebbe qualora il Comune di Sulmona decidesse, ancora una volta, di opporsi all’opera. L’indirizzo della maggioranza è chiaro: andare avanti con la battaglia, ma l’ultima parola sarà pronunciata lunedì prossimo quando i capigruppo torneranno a riunirsi per sciogliere definitivamente il nodo Snam. Nel frattempo continuano gli incontri per puntellare la traballante maggioranza dopo la richiesta di verifica avanzata dai tre consiglieri Teresa Nannarone, Caterina Di Rienzo e Maurizio Proietti. I tre hanno chiesto un’accelerata all’attività amministrativa ferma su temi importanti come sanità, sicurezza, sviluppo turistico e giustizia. Un nuovo impulso che tiri fuori la città dalle secche in cui è finita. Allo stesso tempo i tre hanno chiesto al Partito democratico di rinunciare ad una delle posizioni apicali (presidenza del consiglio o vicesindaco), alla luce dei nuovi equilibri di forze espressi dal consiglio comunale. Ma su questo fronte il Pd non ne vuole proprio sapere di mollare. Tanto da avviare trattative, tramite emissari condivisi, con i civici di Andrea Gerosolimo, acerrimi nemici in campagna elettorale, che potrebbero salvare la maggioranza, qualora i tre di Sulmona Viva, decidessero di farsi da parte. Con il bilancio da votare entro la fine di aprile, il sindaco Gianfranco Di Piero, non può permettersi di andare sotto, perché con il bilancio bocciato si concluderebbe anzitempo anche la sua avventura a Palazzo San Francesco. Ecco quindi la possibilità che i civici arrivino in soccorso. Ma c’è anche da salvare la faccia. Tant’è che l’operazione sarebbe legata alla rinuncia del posto in consiglio da parte di Andrea Gerosolimo, il quale farebbe spazio all’ex preside del polo scientifico, Massimo Di Paolo, primo dei non eletti e già tesserato con il Pd.
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