Centrale Snam, il fronte del no Nuove iniziative contro il piano

Il sindaco di Sulmona: «La Regione ricorra al Consiglio di Stato dopo la bocciatura del ricorso» Il movimento “No Hub”: «Assurdo pensare a questa scelta in un momento d’emergenza climatica»
SULMONA. La bocciatura da parte del Tar del ricorso della Regione contro il via libera alla centrale Snam riarma la battaglia del fronte del no, capeggiata dal sindaco Annamaria Casini che suggerisce di ricorrere al Consiglio di Stato.
«Chiedo alla Regione di continuare presentando un ricorso al Consiglio di Stato», afferma il primo cittadino,«siamo anche in attesa di conoscere la sentenza del ricorso presentato dal Comune contro il procedimento del Consiglio dei Ministri che autorizza la realizzazione in città della centrale di compressione Snam. Un’azione sul piano legale che ha visto tutti uniti in più ricorsi ad adiuvandum, dimostrando di fatto ancora una volta la contrarietà corale di un intero territorio che ha agito con precisi atti contro l’attuazione del progetto Snam a Sulmona. Una sentenza che andrà approfondita in quanto persistono elementi che consentono di proseguire la battaglia sul piano legale».
Alla battaglia con carte bollate si aggiunge quella sul piano pubblico, per questo si terrà un prossimo incontro entro fine mese in città con sindaci e istituzioni, Regione e Provincia, firmatari nella sede aquilana della Regione a dicembre scorso di un documento congiunto, insieme ai comitati e associazioni ambientaliste. «La partita non è chiusa e la battaglia contro il progetto Snam va avanti e va condotta insieme, su tutti i fronti, a tutti i livelli istituzionali e con tutti gli strumenti a disposizione»,aggiunge Casini, «non sarà di certo questa notizia a fermarci. Auspichiamo che il Governo ascolti la volontà di un intero territorio, di enti e cittadini che da oltre dieci anni esprimono contrarietà alla centrale e al metanodotto, ritenendoli opere inutili e dannose. E’ necessario mettere in campo tutti gli strumenti tecnici e politici per scongiurare la realizzazione di questo progetto».
Compatto anche il fronte ambientalista del coordinamento “No hub del gas” ma anche dalle altre associazioni ambientaliste.
«La lotta prosegue», incalzano gli ambientalisti, «la centrale e il gasdotto Snam sono opere fossili e in piena emergenza climatica è surreale dover stare ancora a discutere su nuove opere che comporteranno l'uso di una fonte fossile come il metano fino al 2070 alla faccia degli accordi di Parigi. Dalla Regione ci si aspetta un immediato appello al Consiglio di Stato. In ogni caso sempre al Tar rimane in piedi il ricorso dei comuni, che qualora dovesse essere respinto, ci aspettiamo l'ulteriore passaggio in Consiglio di Stato. Il Governo deve bocciare il gasdotto, che è ancora in fase autorizzativa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

