Centrale Snam, saltata la commissione Ambiente

11 Novembre 2015

Assenti tre consiglieri regionali, la riunione rinviata a domani alle 21 Gli ambientalisti: la città non accetterà neanche l’impianto ad energia elettrica

SULMONA. Si gioca in commissione Ambiente la battaglia politica sulla centrale della Snam, rinviata a domani alle 21, alla vigilia della riunione decisiva alla Presidenza del consiglio dei ministri. Per via del nuovo regolamento del consiglio regionale, la riunione è stata aggiornata, vista l’assenza di tre commissari, entro le 48 ore successive. A sollecitare l’iter è stato il consigliere di Forza Italia Emilio Iampieri, che ha richiesto, su indicazione del capogruppo al Comune di Sulmona Luigi La Civita, una convocazione urgente della commissione, per ribadire la contrarietà della Regione al progetto della Snam che prevedrebbe la realizzazione della Centrale di compressione del metanodotto Massafra-Minerbio in località Case Pente a Sulmona. Oltre a ciò, Iampieri ha anche presentato una risoluzione urgente con cui il consiglio impegnerebbe il presidente D'Alfonso a intervenire «con la necessaria determinazione alla riunione che si terrà il 13 novembre alla Presidenza del Consiglio dei ministri proprio sulla questione». «I tempi sono talmente stretti», sottolinea La Civita d’intesa con i consiglieri comunali Alessandro Lucci e Mimmo Di Benedetto, «che la commissione dovrà tenersi subito, al fine di impegnare D’Alfonso a non sottoscrivere l’intesa a favore della centrale alimentata a energia elettrica e a confermare il deliberato del consiglio comunale di Sulmona che si è tenuto il 30 ottobre scorso. Una centrale che occuperebbe 12 ettari di territorio agricolo, qualunque essa sia, comprometterebbe la vocazione ambientale di un territorio che dovrebbe puntare soprattutto sulla capacità di attrazione dei flussi turistici».

Con La Civita hanno partecipato al consiglio regionale anche i consiglieri di minoranza Di Benedetto e Lucci. «Trattandosi di una vicenda fondamentale per il futuro della nostra città e del territorio del Centro Abruzzo, dopo il voto unanime espresso in consiglio comunale», hanno aggiunto Lucci e Di Benedetto, «sollecitiamo il no alla centrale ad energia elettrica». Hanno fatto parte della delegazione anche i rappresentanti dei Comitati cittadini per l’ambiente. Gli ambientalisti hanno inviato una lettera ai parlamentari abruzzesi affinché intervengano per la revoca della riunione di venerdì a Roma e per far sì che il governo attui senza indugi la risoluzione approvata all’unanimità dalla commissione Ambiente della Camera. «Il voltafaccia della giunta regionale, se verrà portato a compimento», hanno incalzato i comitati, «rappresenterebbe un vero e proprio tradimento degli impegni finora assunti e un gravissimo atto non solo contro Sulmona, ma contro l’Abruzzo aquilano». (f.p.)

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