Centraline, protestano gli ambientalisti

8 Luglio 2020

Pizzola del Comitato No Snam: contro i lavori abbiamo presentato un esposto a polizia e carabinieri

SULMONA. Una cinquantina di ambientalisti No Snam hanno protestato ieri pomeriggio davanti al cantiere aperto dalla Snam per la realizzazione di una centralina per il rilevamento della qualità dell’aria, passaggio propedeutico per poter realizzare la costruzione della centrale di compressione di Sulmona. Secondo i manifestanti il cantiere sarebbe «illegale» in quanto la Snam non avrebbe provveduto a montare il cartello in cui vengono indicati la tipologia dei lavori, la ditta che li sta eseguendo, l’importo e i responsabili del cantiere.
Nel corso della protesta gli ambientalisti hanno consegnato nelle mani del dirigente del commissariato di Sulmona un esposto con cui hanno chiesto la chiusura del cantiere.
«Abbiamo consegnato l’esposto a polizia e carabinieri», precisa il portavoce dei No Snam, Mario Pizzola, «domani (oggi) lo protocolleremo in Comune. Infatti, quest’opera è un’opera anonima, dovrebbe essere segnalata con appositi cartelli. Vogliamo sapere se hanno pagato il suolo pubblico, se è stata avvisata l’Agenzia delle entrate e se hanno fatto tutti gli adempimenti prescritti».
«Questa struttura, che dovrebbe misurare la qualità dell’aria, a nostro avviso non ha attendibilità scientifica perché collocata in maniera casuale. Inoltre, lo stesso ministero dell’Ambiente aveva chiesto che non fossero installate solo due centraline, ma una rete di centraline, per monitorare la qualità dell’aria in tutta la Valle Peligna. Altrimenti i cittadini di Pratola, Pacentro, Roccacasale e altri paesi non hanno diritto di sapere che aria respirano adesso e quale respireranno dopo l’insediamento della centrale Snam, ammesso che ciò avverrà. È un passaggio che la Snam deve fare, ma lo sta facendo in maniera sbagliata», conclude Pizzola. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.