Centro aggregazione pronto l’avviso per darlo in gestione

SULMONA. Riparte il Centro di aggregazione giovanile di Sulmona. È pronto infatti il bando per l’affidamento della gestione. Lo ha annunciato ieri mattina, il vicesindaco, Marina Bianco precisando...
SULMONA. Riparte il Centro di aggregazione giovanile di Sulmona. È pronto infatti il bando per l’affidamento della gestione. Lo ha annunciato ieri mattina, il vicesindaco, Marina Bianco precisando che la giunta comunale ha già deliberato in merito la scorsa settimana e che ormai le polemiche che hanno caratterizzato «spesso strumentalmente» l’intera vicenda «sono solo un brutto ricordo». Tant’è che è già pronto il bando per l’affidamento della gestione del Centro, che era stato chiuso lo scorso mese di febbraio per ristrutturazione.
«Abbiamo provveduto al rinnovo dei locali e degli arredi e sono in via di ultimazione le procedure tecniche di adeguamento degli stessi spazi», ha evidenziato il vicesindaco. «Insieme alla giunta abbiamo dato degli indirizzi ben precisi, in modo da evitare il ripetersi delle situazioni molto spiacevoli che hanno caratterizzato alcuni momenti delle passate gestioni». Bianco ha tenuto a precisare che il Centro di aggregazione sarà affidato in via transitoria, perché l’amministrazione comunale sia messa in grado di verificare come questo spazio viene gestito. Una sorta di “affido in prova” durante il quale verrà verificato se saranno stati rispettati gli indirizzi dati sia dal dirigente che dallo stesso assessore.
Al bando potranno partecipare associazioni, in particolare quelle giovanili, nelle quali il direttivo sia composto per almeno tre quarti da persone al di sotto dei 35 anni di età. «Perché solo i giovani possono capire le esigenze dei giovani», ha sostenuto Bianco. Come pure potranno aderire al bando cooperative sociali e soggetti privati che operano nel campo della formazione e dell’animazione. «Nel bando ho previsto due figure importanti: un educatore professionale ed uno psicologo», ha aggiunto il vicesindaco, «perché spesso proprio attraverso l’aggregazione possono venire allo scoperto disagi che solo un professionista del settore è in grado di rilevare e affrontare, intervenendo in maniera competente e tempestiva». L’attività del Centro di aggregazione giovanile sarà coordinata con quella del Progetto Agorà, per il quale sono stati già selezionati trenta ragazzi che potranno frequentare corsi, con riconoscimento di determinate qualifiche professionali, favorendone l’inserimento nel mondo del lavoro. (c.l.)

