Centro commerciale Cosmo Cantiere riapre dopo 7 mesi

16 Marzo 2019

La struttura lungo la Tiburtina dovrebbe essere inaugurata alla fine dell’estate Società alla ricerca di partner per le attività: confermati oltre 100 posti di lavoro 

AVEZZANO. Un lungo, interminabile braccio si ferro con la burocrazia ha impedito finora alla Cosmo spa, una multinazionale con sede a Teramo, di realizzare alle porte di Avezzano, sulla Tiburtina, un megastore che avrebbe dato lavoro a oltre 100 persone. L’ultimo scoglio, contro il quale nel 2018 si è infranto il sogno della Cosmo di inaugurare il nuovo centro commerciale per Natale, è stato il ritardo con cui alcuni Enti hanno dato l’ok, costringendo la società a tenere bloccati i lavori per circa sette mesi. Acquisiti i tanto sospirati “pareri”, tra qualche giorno i lavori, sotto la direzione dell’ingegnere Domenico Ruscitti, potranno ripartire. E si prevede che entro agosto, al massimo ai primi di settembre, il megastore potrà essere ultimato. La somma stanziata dalla multinazionale abruzzese per la realizzazione della struttura si aggira sui 30 milioni. Nel nuovo ipermercato verrebbe trasferito il Globo, un negozio di abbigliamento e di calzature di proprietà della stessa Cosmo. Attività che occuperebbe circa la metà della superficie. La parte restante verrà messa a disposizione di 4 o 5 partner commerciali, che si sta cercando di individuare.
La vicenda di questo centro commerciale è emblematica delle enormi difficoltà che spesso gli imprenditori incontrano nell’avviare un’attività. Inizialmente la struttura sarebbe dovuta sorgere su un’area di 19mila metri quadrati. Nel 2011 la Cosmo ottiene tutte le autorizzazioni, tranne quella della Regione. Una legge del 2010, infatti, vietava la realizzazione di nuovi centri commerciali, per non danneggiare i piccoli negozi. La Cosmo, presenta allora ricorso al Tar, sostenendo di avere iniziato l’attività, con l’acquisto dell’area e di una trentina di licenze commerciali, prima dell’entrata in vigore della legge. L’ostacolo alla fine viene superato presentando un nuovo progetto, che prevede non più una sola struttura, ma ben quattro da 3.000 metri quadrati ciascuna. Ciò comporta anche la riduzione dell’area edificabile da 19 a 14mila metri quadrati Il nuovo progetto nel 2016 ha l’approvazione del consiglio comunale. La Cosmo si impegna anche a realizzare a proprie spese tutte le infrastrutture: strade, rete idrica e fognaria, parcheggi e anche una rotatoria. Che cederà poi al Comune. A gennaio 2017 arriva la sentenza del Tar che dà ragione alla Cosmo. La società avrebbe potuto, dunque, costruire su un’area di 19mila metri, ma per non perdere altro tempo ha preferito lasciare inalterata la superficie edificabile, limitandosi solo a proporre una variante che prevedesse la costruzione di una sola struttura.
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