Centro del Servizio civile: «Indotto da grandi numeri»

19 Febbraio 2023

Ospiterà 2.500 giovani da tutta Europa. Provenzano: «I primi 400 dal 2024»

L’AQUILA. Il centro nazionale del Servizio civile sarà l’opera dei record. Perché è la prima che punta con forza alla riconversione del Progetto Case a 14 anni dal terremoto dell’Aquila, ma anche perché è la prima in Italia a prevedere alloggi per un esercito così vasto di giovani volontari under 28: a pieno regime ben 2.500, provenienti da tutta Europa, saranno ospitati mentre svolgeranno i nove mesi di attività al servizio delle associazioni e delle istituzioni aquilane. E poi perché vale la bellezza di 60 milioni di euro e perché, nonostante questo, deve essere fatta in fretta: il Pnrr, con cui viene finanziata, fissa la conclusione al 2026. Senza appello.
«Ma circa 400 ragazzi arriveranno già con la prossima tornata del Servizio civile, quella che partirà a settembre: la sistemazione dei primi cento alloggi del piano di riconversione del Progetto Case si concluderà infatti entro il 30 aprile»: parola di Salvo Provenzano, titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione aquilana Usra e responsabile della mega opera. Che è sotto gli occhi dell’intero Paese: lo conferma anche la visita negli alloggi di Paganica di venerdì del ministro dello Sport e dei giovani Andrea Abodi. «Il centro nazionale sarà importante per la rinascita della città, per la sua immagine e anche dal punto di vista economico: l’indotto della presenza dei giovani genererà entrate per milioni di euro nelle casse delle attività aquilane», aggiunge Provenzano.
LE DUE FASI DELL’OPERA
«Il progetto da 60 milioni prevede due fasi», continua il titolare dell’Usra. «La prima da cinque milioni si concluderà, appunto, entro fine aprile. Riguarda la sistemazione di cento alloggi a Bazzano, Paganica 2, Paganica Sud e Sant’Elia».
Continua Provenzano: «La seconda fase, da 55 milioni, è già partita con l’appalto per lo sgombero e la demolizione delle prime 12 piastre del Progetto Case. Al loro posto saranno realizzati nuovi edifici, ma anche aree verdi e servizi. Il quartier generale del centro nazionale del Servizio civile universale sarà al posto di tre piastre di Sant’Antonio: qui aule didattiche, mensa, auditorium e uffici, per esempio. La seconda fase prevede anche la sistemazione di altri 800 alloggi circa per i ragazzi. Servirà poi pensare a nuovi collegamenti tra i quartieri, ma anche con altri servizi per i giovani: penso per esempio alla necessità di puntare forte sul polo sportivo di Centi Colella. Il Progetto Case, da luogo in cui si “dorme” diventerà quindi centro di aggregazione, in grado di attirare giovani da tutta Italia e da tutta Europa per svolgere qui la propria attività di volontariato».
scuola dei VIGILI DEL FUOCO
Ma non è tutto. Perché ai 2.500 giovani ospiti del centro del Servizio civile universale si aggiungeranno anche i 750 che potranno essere accolti nella Scuola nazionale dei vigili del fuoco, altra mega opera – questa ministeriale – che mira alla riconversione dei quartieri del Progetto Case. La scuola avrà sede in 18 palazzine a Sassa, cedute dal Comune allo Stato a titolo gratuito: anche qui alloggi, aule, uffici e spazi comuni.
Nei giorni scorsi il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi è stato al Viminale per incontrare il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: obiettivo proprio quello di sbloccare e velocizzare la pratica per la nuova scuola nazionale (già finanziata) e quella di altre opere collegate, come la sede del comando provinciale dei vigili del fuoco e il potenziamento dell’aeroporto di Preturo. «Il ministro ha confermato grande interesse per L’Aquila e ha ribadito la sua attenzione massima», ha commentato Biondi dopo il vertice, «nel corso del colloquio ho approfittato per invitarlo all’Aquila».
Ha già visitato la città nei giorni scorsi invece il ministro Paolo Zangrillo, alla guida del dicastero con cui la città dell’Aquila – tramite anche l’Università – ha messo in cantiere un’altra scuola: il centro di formazione tecnica della pubblica amministrazione. Insomma: ora L’Aquila vuole avere un ruolo di primo piano nello scacchiere nazionale.
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