Centro di ascolto: in un anno 302 richieste di aiuto

19 Giugno 2021

AVEZZANO. Alla porta di via Treves, sede del centro di ascolto nato dall’asse tra il Comune, la Asl e l’associazione “Veronica Gaia Di Orio”, in un anno hanno bussato 302 giovani con problemi legati...

AVEZZANO. Alla porta di via Treves, sede del centro di ascolto nato dall’asse tra il Comune, la Asl e l’associazione “Veronica Gaia Di Orio”, in un anno hanno bussato 302 giovani con problemi legati alla depressione, l’alcol, le droghe e disturbi comportamentali: segno di una vera e propria emergenza sociale. Comune e Asl, consci del disagio crescente, certificato dagli operatori in un incontro a Palazzo di città, hanno rinnovato la convenzione con l’associazione per il servizio rivolto a giovani e famiglie del comprensorio. Il patto “anti-disagio” tra pubblico e privati, quindi, andrà avanti senza sosta nella sede concessa in comodato d’uso gratuito dal Comune, in attesa della riattivazione dello sportello scolastico, sospeso per la pandemia. «Un’attività preziosa che», secondo gli addetti ai lavori, «non sostituisce i servizi pubblici, ma li supporta nel primo incontro, l’accoglienza e l’orientamento. All’iniziativa, oltre al sindaco Gianni Di Pangrazio e al professor Ferdinando Di Orio c’erano l’assessore Maria Teresa Colizza, la dirigente Asl Rossella De Santis, i dirigenti comunali Maria Laura Ottavi e Antonio Ferretti, nonché Anna Maggi e Lucia Di Lorenzo (presidente e vice dell’associazione) e la preside Veria Perez.
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