Centro merci, la Regione ci riprova

Bando per la gestione della storica incompiuta, il precedente tentativo fallì nel 2021
AVEZZANO. Sarà l’Agenzia regionale di informatica e committenza (Aric) a pubblicare il nuovo bando per l’affidamento in concessione della gestione operativa dell’Interporto di Avezzano. Si tratta del secondo tentativo dopo quello del 2021 che ha visto esclusa per un banale vizio di forma l’unica società che aveva risposto. Il centro smistamento merci rappresenta un importante punto di riferimento per l’intera economia della Marsica e della Regione, e il presidente Marco Marsilio si era da subito impegnato affinché tornasse al più presto nella piena funzionalità. Il governatore ha firmato nei giorni scorsi, durante la seduta ordinaria della giunta regionale, un provvedimento per il nuovo bando.
L’Interporto è un’opera strategica incompiuta da anni, che in parte è stata utilizzata dalla Protezione civile e dalla Croce rossa. Una struttura che necessita del completamento del raccordo ferroviario: per soli 75 metri mancanti non può svolgere la sua funzione. Un’area che rischiava di rimanere un a cattedrale nel deserto e che, se sarà la volta buona, potrà essere utilizzata per lo scopo per cui era stata realizzata. Si tratta di una infrastruttura importante che può diventare punto di riferimento dello sviluppo economico e logistico di tutto il territorio. Il collegamento ferroviario con la linea Pescara Roma, con tutte le prospettive di sviluppo in programma, conferma la valenza di questa infrastruttura che nell’ambito dello scambio nazionale e internazionale delle merci diventerà uno snodo di traffico determinante. L’importo a base d’asta nella precedente gara era di 18 milioni e 900mila euro. I tempi per il nuovo bando non sono chiari. Nei giorni scorsi sono infatti arrivate nuove disposizioni per lo svolgimento di una gara ex novo che porterà all’affidamento in concessione del centro di smistamento merci della Marsica. Il territorio attende ormai da un ventennio l’apertura dell’importante struttura strategica costata diversi milioni di euro, inaugurata più volte ma mai aperta. A marzo scorso, dopo anni di attesa, l’unica volta che la gara si era tenuta, aveva visto l’esclusione della sola società che aveva risposto. Era infatti stata rilevata la mancata presentazione del contributo di gara, una somma di poche decine di euro che va versata quando si risponde a un bando. Mentre si lavorava per la nuova assegnazione per la gestione, nei mesi scorsi è stata disposta dalla giunta regionale «la permanenza e l’utilizzo da parte della Croce Rossa italiana fino alla cessazione dell’attuale crisi internazionale e umanitaria determinata dalla guerra tra Russia e Ucraina». Una convenzione che decadrà al momento dell’affidamento a un gestore.
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