Centro nazionale vigili del fuoco: al via la progettazione della sede

Entro l’estate del 2023 dovrebbero essere affidati anche i lavori, alcuni degli edifici saranno demoliti Due le ipotesi di capienza della struttura: si parte con l’accoglienza di 250 allievi, obiettivo quota 500
L’AQUILA. Il 29 dicembre, nella sede del Provveditorato alle Opere pubbliche, saranno aperte le buste per affidare “il servizio di progettazione di fattibilità tecnico-economica relativa all'intervento di realizzazione del Centro di formazione nazionale per gli allievi dei Vigili del Fuoco”. Il Centro sorgerà a Sassa utilizzando alcune “piastre” del Progetto Case. Entro l’estate del 2023 dovrebbero essere affidati anche i lavori.
DOPO LE POLEMICHE si parte
Messe in archivio le polemiche dei mesi scorsi, sullo sgombero degli alloggi per far posto al Centro di formazione, si passa all’attuazione concreta. Dallo studio preliminare alla progettazione si possono individuare i dettagli di come sarà la struttura. Per ora si parte con una capienza di 250 allievi (tempi di realizzazione 4 anni). Previsto un possibile allargamento a 500. Delle 16 “palazzine” disponibili nella prima fase ne saranno utilizzate 10, di cui 8 saranno abbattute e ricostruite.
OBIETTIVI
L’obiettivo è “realizzare un complesso formativo nel quale gli allievi frequenteranno un corso volto a migliorare le capacità di affrontare gli aspetti dell’attività di soccorso che richiedono abilità manuali nei settori dell’edilizia, della meccanica, dell’idraulica e dell’elettrotecnica”.
CAPIENZA
Sono state considerate diverse ipotesi di intervento “da realizzare mediante riuso, demolizioni, e nuove costruzioni”. L’ipotesi A prevede la demolizione degli 8 edifici inagibili, conservando invece le piastre su cui realizzare gli spazi comuni (aule, laboratori, uffici, mensa, cucina, bar, palestre). La reception e due campetti sportivi saranno realizzati negli spazi liberi tra le piastre. Le esigenze alloggiative verranno soddisfatte adattando gli appartamenti attualmente presenti su 4 ulteriori piastre”. Per l’ipotesi B con 500 allievi si prevede (oltre alle opere come nell’ipotesi A) che per gli spazi formativi (ulteriori laboratori, aule, magazzini) sarà impegnato anche parte del terreno disponibile, di forma pressoché trapezoidale, tra la statale17 e il fosso, e per le esigenze alloggiative dovranno essere adattati gli appartamenti attualmente presenti su 8 piastre”. Sempre nell’ipotesi “250 allievi” ecco altri dettagli. All’ingresso della sede è prevista la realizzazione di un corpo di fabbrica monopiano di piccole dimensioni (50 mq), per l’accoglienza e il controllo accessi.
LABORATORi
In considerazione delle attività pratiche il progetto prevede “di realizzare i laboratori all’interno di fabbricati aventi le caratteristiche di capannoni industriali. I 250 allievi saranno divisi in 4 gruppi che corrispondono ai 4 corsi tecnici: idraulica, meccanica, elettrotecnica ed edilizia”. Ci saranno 2 magazzini negli spazi liberi del piano sotto le piastre e 6 aule per 32 allievi ciascuna”.
UFFICI
Per condurre le diverse attività tecnico-amministrative “si ritengono più che sufficienti 20 uffici, per un totale di 775 mq”.
MENSA, PALESTRE E BAR
Ci saranno una “cucina-mensa per 300 posti con una superficie totale di 775 mq, due palestre di 445 mq ciascuna, un bar con sala polifunzionale di 630 mq”.
RICETTIVITà
Si prevede l’utilizzo di 4 blocchi di alloggi esistenti per un totale di 336 posti letto. Il numero di posti letto soddisfa le esigenze di 250 presenze per i discenti garantendo ulteriori 86 posti per le eventuali esigenze dello staff didattico. Tali fabbricati saranno oggetto di una ristrutturazione volta a trasformare le abitazioni in unità ricettive”.
COSTI
La stima di massima del quadro economico “supera i 14.615.00 euro. Si riferisce ai soli interventi edili. A tale importo vanno aggiunti i costi degli arredi, delle attrezzature per la mensa, dei laboratori e degli altri impianti”.

