Centro polifunzionale finora inutilizzato apre a Monticchio

Fu realizzato nel post-sisma 2009, ma mai attivato in 11 anni Dopo una serie di problemi e atti vandalici soluzione vicina
MONTICCHIO. Dopo anni di problemi e atti vandalici finalmente una buona notizia per il Centro polifunzionale di Monticchio realizzato nel post-sisma 2009 e costato centinaia di migliaia di euro raccolti grazie alla solidarietà dei lettori (oltre tremila) del Giornale di Brescia e al contributo di una serie di enti e Comuni lombardi (nei mesi scorsi tra i più colpiti dal Covid). Il Centro, in tempi ragionevoli, sarà finalmente fruibile (lo sarebbe già stato se non si fosse verificata l’emergenza sanitaria).
Il “dossier” Centro polifunzionale di Monticchio è uno dei tanti che il cardinale Giuseppe Petrocchi trovò sulla scrivania subito dopo il suo insediamento alla guida della diocesi dell’Aquila nel luglio 2013. Nonostante due “inaugurazioni” la struttura non è stata mai utilizzata a pieno anche per la necessità di ulteriori lavori di messa in sicurezza degli impianti. Ci hanno poi pensato i vandali a penetrare all’interno e rompere tutto quello che era possibile rompere. In un articolo del Centro risalente al 2018 si faceva questa descrizione di come era stato ridotto: “Lo spettacolo che si può vedere camminando fra gli ampi spazi è desolante. Centraline elettriche divelte, sedie rovesciate, scatoloni buttati qua e là, bottiglie vuote (birra gettata sulle pareti e sulla statua di una Madonna), vetri sparsi ovunque, estintori svuotati e il contenuto spruzzato sui letti a castello, l’altare mobile (una sala doveva servire anche come chiesa provvisoria) coperto di polvere e accantonato. Persino la foto dell’arcivescovo Giuseppe Petrocchi è stata staccata dal muro e abbandonata su un tavolo. Questo dentro. Fuori, l’erba alta ha quasi seppellito il parco giochi. Il campo per il calcetto è lì in attesa che qualcuno lo utilizzi”. L’arcivescovo aveva promesso agli abitanti di Monticchio che il Centro sarebbe stato risistemato e poi messo a disposizione della comunità. Promessa mantenuta. Pochi mesi fa i lavori sono stati affidati a una cooperativa sociale che opera nella parrocchia di San Francesco di Pettino (parroco don Dante Di Nardo) e al Polifunzionale è stata ridata dignità. Mancano ancora alcuni “dettagli”, ma ormai il traguardo è vicino. Il Centro polifunzionale – va ricordato – è sorto su un terreno messo a disposizione dalla diocesi all’epoca guidata dall’arcivescovo Giuseppe Molinari. La struttura, costruita in poco più di un anno, fu inaugurata “virtualmente” la prima volta il primo dicembre 2012. Si estende su 630 metri quadrati, è tutta in legno, è antisismica e avanzata sul piano energetico, con parcheggio, piastra esterna e area verde”. “Rappresenterà», fu detto nel 2012, “il suggello del legame che si è consolidato tra Brescia e la piccola comunità nei giorni dell’emergenza, che videro impegnati a Monticchio i volontari di Protezione civile della Leonessa. Sarà un esempio di infrastruttura sociale e un punto di riferimento per i giovani». Finalmente dalle parole si passa ai fatti concreti.
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