Centro senza parcheggi a Natale: commercianti pronti alla protesta

7 Novembre 2023

Negozianti e ambulanti lamentano un calo del 30% delle vendite dovuto all’assenza di posti auto: «Vogliamo risposte certe dal Comune, una iattura la mancata riapertura della struttura per le feste»

SULMONA. Sono scesi sul piede di guerra e minacciano azioni eclatanti se dal Comune non arriveranno rassicurazioni e tempi certi sulla riapertura del parcheggio coperto di Santa Chiara. Sono i commercianti di piazza Garibaldi, che da circa tre mesi, proprio dopo la chiusura dell’importante struttura, hanno subito un netto calo delle vendite. Si parla di un meno 30% che per alcuni commercianti significa aver incassato fino a 20mila euro in meno da agosto ad oggi. Una flessione che sta provocando non pochi problemi ai negozianti con le bollette e le tasse da pagare e le casse delle loro attività desolatamente vuote. Un problema evidente, che trova amplificazione soprattutto nei giorni di mercato quando è praticamente impossibile trovare posti auto con il risultato che per fare gli acquisti i clienti preferiscono raggiungere i supermercati dove si può parcheggiare tranquillamente e senza l’assillo di essere multati dai vigili urbani. «Vogliamo risposte certe dal Comune sulla riapertura della struttura di Santa Chiara», protestano in coro i commercianti di piazza Garibaldi e gli ambulanti. «Sarebbe una iattura per tutti noi se il parcheggio non venisse riaperto prima delle festività natalizie perché è con l’incasso di quei giorni che riusciamo a respirare e a pagare tutte le bollette accumulate nei periodi di magra». Ma per riaprire il parcheggio prima di Natale c’è bisogno che gli uffici comunali si diano da fare. Con la variazione di bilancio votata all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale e con i 150 mila euro recuperati, c’è solo da affidare l’appalto. Due le strade che si possono percorrere: o l’affidamento diretto che è la via più breve e immediata che consentirebbe di iniziare i lavori già nei prossimi giorni, o la gara d’appalto a invito più complicata e lunga.
Ma per procedere con la prima ipotesi, il dirigente di settore dovrebbe assumersi qualche responsabilità in più in quanto l’importo dell’appalto è al limite dei 140 mila euro che la legge fissa per l’affidamento diretto dei lavori. Insomma le sorti del parcheggio coperto e dei commercianti cittadini, sono nelle mani degli uffici comunali con la politica che continua a rimpallarsi le responsabilità sui motivi che hanno portato alla chiusura del parcheggio.
Intanto il consigliere del Movimento 5 Stelle Angelo D’Aloisio replica alle accuse lanciate dai suoi colleghi di minoranza, proprio sul parcheggio. «Peccato», dice, «che i consiglieri di minoranza oltre a prendersi meriti che non hanno, non dicano che il parcheggio coperto è inagibile da vent’anni quando alcuni di loro erano in consiglio comunale o in giunta. Ho chiesto agli uffici di sapere se chi ha inaugurato il parcheggio abbia valutato eventuali problemi strutturali occulti, della stessa opera, visto che è risultata inagibile dopo oltre 20 anni e solo dopo che sono state avviate le procedure per una nuova gestione».
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