Centro vaccini, Comune in affanno esigua la lista delle sedi disponibili

26 Settembre 2021

Sfumate le ipotesi interporto, centro fieristico dell’Arap ed ex università poiché in parte inagibile L’amministrazione cittadina sta valutando l’ospedale o il possibile ritorno allo stadio dei Pini

AVEZZANO. Si complica la ricerca di una sede in cui trasferire al più presto il polo vaccinale di Avezzano al momento ospitato nella palestra della scuola Vivenza. Spunta anche l’ipotesi ospedale. Domani ci saranno dei sopralluoghi. Incassato il disinteresse della Regione Abruzzo, il Comune di Avezzano ha aperto un dialogo con l’azienda sanitaria locale nel tentativo di coinvolgere dirigenti e tecnici nella ricerca e individuazione di un secondo polo vaccinale in città il prima possibile. Il tempo stringe visto che la palestra “Martiri di Nassiriya” deve tornare nella disponibilità degli studenti e delle associazioni sportive.
Nell’ordinanza, allora firmata dal sindaco Gianni Di Pangrazio (sospeso dalla carica di primo cittadino) la struttura sportiva di via don Luigi Sturzo sarebbe dovuta restare a disposizione della campagna vaccinale anti Covid fino al 30 settembre. Scartati l’interporto di proprietà della Regione; il centro fieristico dell’Arap al nucleo industriale che sarebbe stato messo in vendita e forse anche l’ex sede dell’università di via Napoli in parte inagibile, la lista degli edifici papabili si riduce alla palestra dello Stadio dei Pini a meno che l’azienda sanitaria non decida di mettere a disposizione strutture proprie come alcuni locali dell’ospedale di Avezzano al momento inutilizzati. A tal proposito domani sono in programma alcuni sopralluoghi.
La prima fase della campagna era partita proprio dalla palestra delle Stadio dei Pini con la vaccinazione delle categorie fragili, dei docenti e delle forze dell’ordine. Successivamente con l’avvio della seconda fase, l’immunizzazione di massa, i locali non erano sufficientemente grandi per ospitare grossi numeri. Così, con le scuole chiuse e gli alunni in didattica a distanza, il 25 marzo scorso il polo fu spostato nella palestra della scuola Vivenza. Qui percorsi separati in entrata e uscita, dodici linee, stanze per lo stoccaggio e la preparazione dei sieri e ampi spazi per il monitoraggio dei pazienti avevano permesso di passare da 350 fino a mille somministrazioni giornaliere.
Di fronte all’incertezza sulla durata del periodo dedicato alle vaccinazioni, nei primi giorni di settembre il sindaco facente funzioni, Domenico Di Berardino, aveva scritto a Regione e Asl chiedendo un incontro urgente «per individuare una sede idonea in cui trasferire il centro vaccinazioni dalla Vivenza, nello spirito di leale collaborazione istituzionale, senza voler interferire nelle rispettive competenze circa le questioni legate alla tutela della sanità pubblica».
Richiesta nella quale il Comune aveva fatto riferimento proprio all’interporto in quanto «molto ben collegato con il circondario della Marsica» e già impiegato dall’azienda sanitaria come drive in per i tamponi molecolari.
Il sopralluogo all’ospedale di Avezzano servirà a valutare la disponibilità e l’idoneità degli ambienti per proseguire la campagna vaccinale. In caso contrario la sede potrebbe tornare nella palestra dello Stadio dei Pini.
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