Centrodestra fa il vuoto Innocenzi (Pd): 9mila voti

L’AQUILA. La futura presidente del Consiglio eletta nel collegio dell’Aquila. Si è avverata, dunque la profezia che Giorgia Meloni, presidente nazionale di Fratelli d’Italia candidata capolista nella...
L’AQUILA. La futura presidente del Consiglio eletta nel collegio dell’Aquila. Si è avverata, dunque la profezia che Giorgia Meloni, presidente nazionale di Fratelli d’Italia candidata capolista nella quota uninominale del collegio numero 3, fece in città. «Sarò la deputata dell’Aquila», declamò dal palco della Villa comunale in occasione del suo comizio dello scorso 7 settembre. E così è stato. Nella sfida con Rita Innocenzi – sindacalista della Cgil candidata da indipendente nelle file della coalizione dell’Italia democratica e progressista – i numeri hanno premiato Meloni con quasi il 50 per cento dei consensi. Una sfida tutta al femminile senza che vi sia stato un confronto diretto, in una piazza reale oppure virtuale, tra le due candidate, come più volte richiesto dalla sindacalista aquilana.
dove ha vinto meloni
Un successo equamente distribuito tra i vari seggi, anche se sia analizzando i dati dell’uninominale (con i voti confluiti, nel caso di partiti schierati in coalizione con altri, tutti su un unico nome) sia nella quota proporzionale si nota che, pur nella cavalcata vincente, Fratelli d’Italia ha perso qualche seggio. Accade, ad esempio, nelle sezioni ex centro storico, ora (e ancora) dislocate nell’immediata periferia della città, in molti casi ancora nei Moduli scolastici provvisori adibiti a seggio. In particolare, nel contesto di una vittoria per così dire diffusa, Innocenzi ha messo la propria bandierina sulle sezioni numero 3, 4 e 9, le prime due collocate alle Casermette e la terza alla Torretta. Lo scarto in certi casi è stato minimo (139 Innocenzi-134 Meloni al seggio 3) oppure di dimensioni più ampie (96 Innocenzi e 80 Meloni al seggio 3 e 139 Innocenzi e 90 Meloni nel seggio 9). Per il resto la futura presidente del Consiglio dei ministri si è affermata un po’ ovunque, da Gignano a Paganica (ex roccaforte rossa), da Sassa a Preturo. Lo scarto, a Sassa, è stato più ampio: 366 Meloni contro 221 Innocenzi. Numeri importanti anche a Gignano (dove Meloni ha vinto su Innocenzi per 435 a 219) e a Preturo (310 a 104).
i numeri del proporzionale
Stesso discorso analizzando i dati del proporzionale anche se con qualche lieve differenza. Più nel dettaglio, il Partito democratico ha strappato una percentuale migliore rispetto a Fratelli d’Italia in nove seggi: oltre ai seggi convenzionalmente denominati come ex centro storico il Pd si è affermato anche alla Torretta. Il Movimento 5 Stelle ha operato il sorpasso per venti voti nei confronti del Partito Democratico nel seggio allestito nella scuola edile di San Vittorino (dove ha vinto Fratelli d’Italia). Inoltre, secondo posto dei 5 Stelle a scapito del Pd nei seggi di Filetto, Bazzano, Civita di Bagno, Paganica (78), e nel quartiere di San Giacomo e Torrione. Una curiosità. In alcuni seggi si è registrato un risultato di parità tra M5S e Pd come al seggio 39 (San Sisto) e alla sezione 81 di Pianola, dove ha vinto Fratelli d’Italia.
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