Centrodestra, idea primarie per il candidato a sindaco

Troppi nomi in ballo, Verrecchia (FdI): chi raccoglie più consensi guida la coalizione E domani in municipio D’Eramo e Imprudente riuniscono il vertice della Lega
AVEZZANO. Corsa super affollata per la conquista della nomination del candidato a sindaco nella coalizione di centrodestra: spunta l’idea delle primarie. L’eccesso di aspiranti alla fascia tricolore, tre solo per Forza Italia, dove l’ex sindaco Gabriele De Angelis punta al bis, mentre Armando Floris e Gianluca Presutti scalpitano per l’investitura, spingono l’ex parlamentare Massimo Verrecchia, capo di gabinetto del presidente della Regione, Marco Marsilio, a lanciare un metodo democratico, molto caro alla sinistra: «Le primarie, nel segno di Avezzano agli avezzanesi: visti i numerosi aspiranti sindaci in movimento», afferma Verrecchia, «la strada migliore per la scelta del leader della coalizione di centrodestra potrebbe passare attraverso le primarie. Per dare l’opportunità, a chi pensa di essere il più gradito alla città, di dimostrarlo coi numeri, altrimenti ne prende atto e si mette a disposizione per dare il proprio contributo alla coalizione, spingendo il carro».
La sfida, oltre ai forzisti, potrebbe vedere in campo il primario del Laboratorio analisi, Umberto Occhiuzzi, il collega del reparto oculistico, Walter Di Bastiano, lo stesso Verrecchia, qualche leghista Doc, come Roberto Laurenzi, Tiziano Genovesi, Antonio Morgante e Sandro Stirpe. L’idea dell’esponente di Fratelli d’Italia, se accolta dalla coalizione, contempla paletti precisi per gli aspiranti sindaci che volessero cimentarsi nella pre-sfida entro fine gennaio.
«Chi raccoglie il maggior numero di consensi popolari si mette alla guida», aggiunge Verrecchia, «mentre gli sconfitti avrebbero l’obbligo di correre come consigliere comunale. Non si può pensare di farsi imporre passando sulla testa degli avezzanesi». Seppur senza nominarlo, quindi, Verrecchia lancia nuove frecciatine all’ex sindaco, De Angelis, che punterebbe a superare le resistenze locali sulla ricandidatura attraverso il tavolo in sede regionale. Eventualità che manderebbe in frantumi Forza Italia, dove Floris e Presutti restano sull’uscio, in attesa di un chiarimento definitivo, con inevitabili riflessi anche sul tavolo del centrodestra. Qui, la parola d’ordine, ribadita dal neo coordinatore provinciale Udc, Carlo Giolitto, settima gamba della coalizione, è la discontinuità. Tradotto: no alla ricandidatura di De Angelis.
Intanto, domani alle 11, nella sala conferenze del Comune, arriva lo stato maggiore del Carroccio abruzzese: il coordinatore regionale, l’onorevole Luigi D’Eramo, l’assessore regionale e vice governatore, Emanuele Imprudente, il consigliere regionale Simone Angelosante. E chissà se, oltre a presentare qualche volto nuovo, i big delle camicie verdi, non daranno la linea sulle amministrative.
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