Centrodestra nel caos Biondi va per la sua strada

18 Marzo 2017

Niente primarie e nessun candidato intorno al quale poter costruire la coalizione Il salviniano D’Eramo conferma la sua discesa in campo, lunedì l’annuncio di Silveri

L’AQUILA. Un centrodestra che non riesce a trovare un percorso unitario e ad esprimere una candidatura intorno alla quale costruire una coalizione alternativa al centrosinistra e alle altre forze in campo alle prossime elezioni amministrative. Luigi D’Eramo, il candidato sindaco lanciato mesi fa da Salvini, continua a invocare le primarie, senza però ottenere risposte dagli “alleati”.

Primarie da sempre indigeste a Forza Italia dove, invece, c’è chi, continuando a rivolgere lo sguardo al passato, vorrebbe delegare al tavolo romano la scelta del candidato sindaco. Una strada che non vede in sintonia il gruppo consiliare che punta, invece, su Guido Quintino Liris il quale a sua volta continua, però, a ripetere di esser pronto a scendere in campo ma solo se il centrodestra riuscirà a trovare il modo per marciare unito.

«C’è un dialogo fervente», dice Liris, «e lavoreremo fino all’ultimo giorno utile per trovare la quadratura del cerchio». Chi invece non aspetta, «perché non c’è più tempo da perdere», è Pierluigi Biondi (Fratelli d’Italia) deciso ad andare avanti, anche da solo. “Benvenuto, Presente” il manifesto che accompagnerà la sua campagna elettorale. Ieri l’ex sindaco di Villa Sant’Angelo ha presentato il suo programma sulle politiche sociali e annunciato per giovedì prossimo al Csv un confronto proprio su questo tema. Ed è stata anche l’occasione per ribadire che «non c’è possibilità di trovare una sintesi. Io parlo di idee e programmi, altrove vedo solo nomi. E allora, con chi dovrei scegliere di allearmi? Con “Noi con Salvini” che continua con gli inascoltati ultimatum per le primarie? Liris, candidato ufficiale di Forza Italia, ha detto più volte che proverà a diventare sindaco solo con l’appoggio di una coalizione unita. Quindi, stando così le cose, D’Eramo resterà candidato sindaco dei salviniani e Liris non accetterà perché le condizioni non sono quelle da lui poste». Così Biondi, che di Liris è tra l’altro amico fraterno, va dritto per la sua strada, «perché c’è bisogno di un’alternativa a questo centrosinistra, a questa armata Brancaleone riuscita a riassorbire anche gli epurati». Due candidati, dunque. Anzi tre. Infatti anche Giancarlo Silveri, che continua a definirsi espressione di un movimento civico, lunedì dovrebbe annunciare la sua discesa in campo con Riscatto popolare. «Io sono pronto ad interagire con chi è alternativo al Pd, che in questa città ha lavorato male», dice Silveri. E intanto D’Eramo torna a rilanciare ancora una volta le primarie «per uscire dalle sabbie mobili in cui il centrodestra è finito. Credo sia arrivato il tempo della responsabilità. Lo scenario oggi è critico e confuso. Ma io non perdo la speranza – conoscendo Pierluigi e Guido, con i quali ho condiviso tutto, e lo stesso Silveri – di poter arrivare alle primarie. In caso contrario noi andremo avanti nella costruzione, intorno al mio nome, di un possibile cartello che possa rappresentare il centrodestra alle Comunali».

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