Cerchio, la ministra Gelmini incontra i bimbi profughi

CERCHIO. Attesa a Cerchio per il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, che arriverà alle 14, per incontrare i 45 bambini ospiti del Centro di accoglienza. «È un...
CERCHIO. Attesa a Cerchio per il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, che arriverà alle 14, per incontrare i 45 bambini ospiti del Centro di accoglienza. «È un segnale forte e concreto da parte del governo», commenta il sindaco Gianfranco Tedeschi, «nei confronti di una piccola comunità che è riuscita in un’impresa umanitaria più grande delle proprie forze. La visita del ministro sarà un’occasione per sensibilizzare il governo ad aiutarci per organizzare in modo più funzionale la struttura che accoglie i bambini. Abbiamo bisogno di aiuti concreti per garantire una dignitosa accoglienza e permanenza a chi fugge dalla guerra». Per sapere quanti e quali saranno i bambini che lasceranno il Centro di accoglienza, bisognerà aspettare il 29 marzo, allorché sarà a Cerchio, per fare il punto della situazione, la presidente del tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cecilia Angrisano. Intanto, il coordinatore del pool di psicologi che sta assistendo i piccoli, il dottor Paolo Manfreda, spiega il metodo seguito per aiutarli a superare il trauma subìto nel dover fuggire dai bombardamenti russi. «Il nostro compito», ha detto Manfreda, «è quello di ascoltare questi bambini, capire i loro bisogni, sapere se in precedenza qualche medico li abbia seguiti, se vivevano in una famiglia affidataria o in una casa-famiglia o in una comunità residenziale. Ognuna di queste situazioni può offrire soluzioni diversificate, che ci consentano di affrontare con loro il disagio che stanno vivendo e garantirgli una quotidianità che li porti a uscire da una situazione traumatica». (n.m.)

