Cerimonia per ricordare i due minatori morti nel 1957
CASTELVECCHIO SUBEQUO. Una breve ma intensa cerimonia per commemorare Pietro Angelone e Pasquale Colangelo uccisi da un crollo durante un turno di lavoro nella miniera di carbone a Caiazzo (Ce) 60...
CASTELVECCHIO SUBEQUO. Una breve ma intensa cerimonia per commemorare Pietro Angelone e Pasquale Colangelo uccisi da un crollo durante un turno di lavoro nella miniera di carbone a Caiazzo (Ce) 60 anni fa. La cerimonia si è svolta nella chiesa di San Francesco a Castelvecchio Subequo. I due minatori, che morirono il 21 maggio del 1957 lasciando le giovani mogli e tre bambini. La commemorazione dei due minatori, morti sul lavoro il 21 maggio del 1957, è avvenuta alla presenza del parroco Massimiliano Di Carlo. Con lui la vedova di Pasquale Colangelo, Emma Di Braccio insieme alla figlia Gianna che all’epoca aveva solo 20 mesi, e i figli di Pietro Angelone, Francesco ed Elpidio rimasti orfani rispettivamente a 6 e 2 anni. Quella tragedia è ancora viva nella memoria degli abitanti di Castelvecchio Subequo, dove in molti hanno lavorato nelle miniere d’Italia e d’Europa. Alla cerimonia ha partecipato anche il Coro Francescano. Commovente la lettura di una lettera scritta da Gianna Colangelo, oggi medico molto apprezzato, indirizzata a suo padre. (f.c.)
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