Certificazioni di lavoro falsificate Sei persone rinviate a giudizio

3 Febbraio 2022

Nei guai due dipendenti dell’Ente paritetico unificato per la prevenzione, la sicurezza e la salute Sono imputati in concorso con 4 frequentatori del corso di formazione per addetti al movimento terra

L’AQUILA. Falsità materiale del pubblico ufficiale in atti pubblici, in certificazioni o autorizzazioni amministrative. Queste le accuse dalle quali dovranno difendersi davanti al tribunale in composizione monocratica il 28 aprile. Sei persone sono state rinviate a giudizio per aver commesso i reati di falso in concorso tra loro. Si tratta dei dipendenti dell’Ese-Cpt (Ente paritetico unificato per la prevenzione e la sicurezza e la salute della provincia dell’Aquila) Luca D’Andreamatteo, di 28 anni, nato a Popoli (Pescara) e residente a Pratola Peligna; Emanuele Agostini, di 42 anni, nato e residente ad Avezzano e dei frequentatori del corso di formazione abilitativo alla conduzione di macchine per movimento terra Guido Potassa, di 66 anni, nato e residente a Bellante (Teramo), Alesio Latini, di 48 anni, nato a Ortona (Chieti) e residente a Teramo; Ledion Lamcellari, di 34 anni, nato in Albania e residente a Scandiano (Reggio Emilia), Simone Maurizi, di 29 anni, nato e residente a Sulmona. All’esito dell’udienza preliminare di ieri il gip Guendalina Buccella ha disposto il rinvio a giudizio.
le accuse
Secondo l’accusa, i due dipendenti dell’Ese-Cpt D’Andreamatteo e Agostini – nei confronti dei quali lo stesso ente aveva avviato un procedimento disciplinare appena avuto sentore delle anomalie, sospendendo l’efficacia dei certificati “sospetti” e congelandone fin da subito gli effetti – nella loro qualità di pubblici ufficiali, in concorso con gli altri quattro imputati frequentatori del corso di formazione abilitativo alla conduzione di macchine per movimento terra, formavano atti falsi e/o alteravano atti veri. Nello specifico, si tratta dei moduli relativi alla prova abilitativa per ottenere la qualifica da parte dei corsisti. Gli imputati facevano risultare, contrariamente a quanto risultato in sede di valutazione e attestato dal valutatore dell’Ese-Cpt, come positive le prove sostenute da ciascuno. Inducevano così in errore l’ente che rilasciava loro la certificazione abilitativa alla conduzione di macchine per il movimento terra. L’inchiesta è scaturita da una denuncia presentata da Giovanni Cirillo, presidente e legale rappresentante dell’Ese-Cpt. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Vincenzo Margiotta, Mario Stefano Guanciale, Tito Di Pietro, Fabrizio Retko, Eleonora Sebastiani, Mario Iacovone.
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