Cervi senz’acqua e cibo in fuga dall’oasi

18 Settembre 2015

Scanno, seggiovia ferma e rifornimenti difficili. Il sindaco: «Cerchiamo soluzioni, non è abbandono»

SCANNO. L’oasi faunistica costruita su Colle Rotondo, a circa 1.700 metri di altitudine, perde i suoi cervi. Gli animali, senza più cibo nè acqua, sono fuggiti dall’area gestita dal Comune di Scanno assieme al Parco nazionale d’Abruzzo. E ora, con la recente modifica al regolamento sugli ungulati approvata dalla Regione Abruzzo, gli esemplari corrono anche il rischio di finire nel mirino dei cacciatori

A dover provvedere alla cura dei cervi dovrebbe essere il gestore degli impianti di risalita, che su Colle Rotondo sono a due passi dall’oasi faunistica. Ma scaduto il contratto con la vecchia società che ha gestito le seggiovie lo scorso inverno, gli animali sono da circa sei mesi sono senza assistenza, visto anche il fermo della funivia in estate. In soccorso dei cervi alcuni volontari del posto, ma forse non è bastato, vista la fuga degli animali dall’oasi. Con lo stop della seggiovia di arroccamento le operazioni di rifornimento sono notevolmente diminuite viste le difficoltà per raggiungere l’oasi dove sono ricoverati gli animali. Nei giorni scorsi gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno recuperato un esemplare a ridosso del centro abitato del paese, in località “Il Colle”. I forestali sono riusciti a narcotizzare con destrezza l’animale e l’hanno riportarlo all’interno della riserva.

«Non si parli di abbandono degli animali» commenta il sindaco Pietro Spacone «dal momento che abbiamo solo qualche problema con l’approvvigionamento dell’acqua e se oggi la cisterna è vuota lo si deve al fatto che si è rotto l’impianto di rifornimento. Stiamo cercando soluzioni alternative, ma grazie alla collaborazione degli agenti del Corpo forestale gli animali vengono prontamente recuperati quando riescono ad allontanarsi dalla riserva».

Già nella scorsa primavera i cervi abbandonarono il recinto di Colle Rotondo. Un esemplare femmina fu recuperato in località “Le Prata”, mentre gli altri animali tornarono spontaneamente nell’area faunistica. L’oasi rappresenta una grande attrattiva estiva grazie alla presenza di quattro splendidi esemplari, che possono essere ammirati a pochi metri di distanza dai visitatori anche se l’intera zona è recintata. Il Comune di Scanno gestisce l’oasi assieme al Parco, ma i cervi rischiano di essere trasferiti altrove se nella prossima stagione invernale la stazione sciistica dovesse rimanere chiusa e senza gestore. Furono quasi novemila invece le presenze record registrate nell’estate del 2012 sulla seggiovia, con un’alta percentuale di afflusso di turisti ad agosto desiderosi di vedere l’oasi del cervo su Colle Rotondo.

Massimiliano Lavillotti

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