Chalet dell’eremo chiuso da cinque anni: diffida al Comune

26 Gennaio 2015

L’associazione celestiniana sollecita provvedimenti Il consigliere La Civita critica la maggioranza

SULMONA. L’Associazione celestiniana ha inviato una diffida al Comune per riavere la gestione dello chalet di Sant’Onofrio. La maggioranza ne ha preso atto solo nell’ultima commissione Bilancio. La piccola struttura ai piedi dell’eremo è chiusa ormai da quasi cinque anni, preda dei tanti atti vandalici e furti che si sono susseguiti dopo il mancato rinnovo della convenzione da parte del Comune. La chiusura rende non fruibile a pieno l’eremo e l’area pedemontana circostante, non essendoci bagni utilizzabili o un punto ristoro. Lo chalet è chiuso dal 21 maggio del 2010, perché il 5 febbraio dello stesso anno l’ex sindaco Fabio Federico firmò l’ordinanza con cui venne disposta l’impraticabilità del sentiero in seguito alla caduta di alcuni massi. Appena tre mesi dopo, il 21 maggio, venne disposta anche l’interdizione dell’intera zona, chalet di Sant’Onofrio e tempio di Ercole Curino compresi.

Dopo aver più volte sollecitato una decisione e dopo una serie di delibere e rimpalli di responsabilità, l’Associazione celestiniana passa alle maniere forti con la presentazione di una diffida. Nel provvedimento si richiede la gestione dell’area nel più breve tempo possibile. Solo che a palazzo San Francesco le cose si complicano, anche per via di altre non meglio specificate richieste di affidamento che sarebbero arrivate. Così nell’ultima commissione Bilancio è toccato all’assessore Luigi Calabria annunciare l’arrivo di questa diffida. La bozza di delibera sull’affidamento, che passa da un ufficio all’altro da circa un anno, è rimasta ancora una volta in sospeso. Il consigliere di maggioranza Alessio Di Masci aveva chiesto un rinvio della discussione, con la minoranza che aveva risposto con la richiesta di ritiro del documento. Non avendo i numeri, vista l’assenza del consigliere Salvatore Di Cesare, la maggioranza ha deciso di abbandonare l’aula, facendo saltare la commissione.

La questione è destinata a restare ancora al palo, nonostante a giugno l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Goti, aveva annunciato la riapertura per l’estate.

Dure critiche arrivano dal consigliere di minoranza Luigi La Civita. «Queste cose» afferma «dimostrano una scarsa conoscenza dell’argomento. La maggioranza vuole affidare in gestione l’area, ma non sa come far. In più l’area riveste un’importanza patrimoniale e culturale, per questo abbiamo già chiesto la discussione in seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Cultura».

Federica Pantano

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