«Che tristezza, con Roberto se ne va un campione»

9 Settembre 2019

SCANNO. Tra emozione ed incredulità, tanti i messaggi sui social che hanno voluto ricordare l'atleta romano appena appresa la sua tragica scomparsa. Su Facebook la Rari Nantes Nuoto Salerno esprime...

SCANNO. Tra emozione ed incredulità, tanti i messaggi sui social che hanno voluto ricordare l'atleta romano appena appresa la sua tragica scomparsa.
Su Facebook la Rari Nantes Nuoto Salerno esprime «profondo cordoglio per l'improvvisa scomparsa di Roberto D'Auria, pallanuotista della prima squadra giallorossa di metà anni '80. Ex Pro Salerno, Roberto era il fratello di Alessandro, allenatore di pallanuoto e anch'egli ex giocatore della Rari. Alla famiglia D'Auria le più sentite condoglianze da parte della grande famiglia rarinantina».
Parole di commozione anche da parte degli amici della Pallanuoto Salerno, che sempre sulla rete si sono detti «increduli e tristissimi per l'improvvisa scomparsa dell’amico Roberto D'Auria, ex pallanuotista e nuotatore Master di Nuoto in acque libere, Campione italiano 2019. L’intera società, i dirigenti e gli atleti esprimono alla famiglia le più sentite condoglianze. Ciao Roberto ti ricorderemo sempre». Sconvolta anche l'organizzatrice della manifestazione sportiva, Maria Augusta Sardillitto, membro della Fit. «Non ho parole per descrivere il mio stato d'animo», spiega Sardillitto, «dal momento che di fronte alla perdita di una vita umana, soprattutto in queste circostanze, si fa fatica a parlare. Il mio pensiero va a Roberto e ai suoi familiari». Sconcerto anche da parte del sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni, che appresa la notizia si è subito portato sul posto per dare assistenza agli organizzatori della gara sportiva. «Stavamo assistendo a giornate di festa e di sport», commenta il primo cittadino, «quando all'improvviso è accaduta la tragedia. L’uomo sarebbe annegato sotto gli occhi attoniti delle persone presenti, che sono rimaste scosse per l'accaduto. I soccorsi sono stati immediati e l’uomo è stato portato a riva per le necessarie cure ma purtroppo non sono servite a nulla». Dispiaciuti per non essere riusciti a salvare la vita all'atleta della società ZeroNove anche i volontari della Croce Rossa di Scanno, che sono intervenuti assieme a due medici dopo il malore di D'Auria. «I sanitari hanno provato in tutti i modi a rianimare l'uomo», dicono i ragazzi, «ma la situazione è apparsa subito molto grave. L'ambulanza del 118 in stazione a Scanno era già impegnata e così ricevuto il permesso abbiamo iniziato la corsa verso Sulmona, ma è stato inutile». (m.lav.)
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