Chef amatoriali, sfida ai fornelli

Nipoti al posto dei nonni, si rinnova l’appuntamento a Tagliacozzo. Tutti i vincitori
TAGLIACOZZO. Cambiano gli attori, ma la tradizione rimane sempre magicamente inalterata.
La gara dei cuochi, che da più di trentanni si svolge in casa Anzini, a Tagliacozzo, nell’edizione di quest’anno ha visto come protagonisti quei giovani, che, in passato fecero da spettatori durante combattute competizioni gastronomiche, ingaggiate da padri e nonni, a partire dai lontani anni Novanta.
Davanti ai fornelli, adesso, si sono cimentati i vari Giacomo, Stefano, Giorgio, Federico, Fabio, Alessio.
Dai loro nomi di battesimo si capisce benissimo che si tratta di nuove leve più che ventenni, piene di entusiasmo e di gioia di vivere, che ormai hanno agguantato il testimone dei più “datati” Gaetano, Salvatore, Italo, Franco, Raffaele, Vincenzo e via discorrendo.
Largo ai giovani, dunque, e che la tradizione di casa Anzini continui anche in futuro, con lo spirito goliardico che ha sempre contraddistinto la manifestazione.
Sotto l’attenta e vigile supervisione di una giuria di esperti, presieduta da Niccolò Cimini, la gara ha visto prevalere la coppia composta da Giacomo Melilla e Stefano Viesti, che ha presentato “Il cielo in un dolce”, cheescake alla nocciola con granella di pistacchio e una piuma di cioccolato. Giuria e commensali hanno particolarmente apprezzato il dolce, preparato con una particolare tecnica.
Seconda classificata la coppia formata da Giorgio Vertefeuille e Federico Bruni con “Risotto speck, radicchio e chips di taleggio”, altro piatto che ha riscosso successo. Terzo classificato Fabio Caracciolo con “Pasta con ragù bianco di salsiccia, timo e fonduta di parmigiano”. Quarto classificato Alessio Cappellini con “Abbacchio con fondo bruno e infusione di odori”.
Nessuna portata, è bene precisarlo, è stata rimandata indietro.
Gli aspiranti chef amatoriali si sono dati appuntamento alla prossima edizione.
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