Chef sparito, ricerche senza esito I dipendenti: «Preghiamo per lui»

28 Giugno 2023

A quattro giorni dall’irruzione dei banditi nel ristorante la polizia di Guayaquil brancola ancora nel buio Il sulmonese sembra sparito nel nulla. Dubbi sulla richiesta di riscatto e sull’intervento della sua scorta 

SULMONA. La polizia ecuadoriana sembra brancolare nel buio. Vani, infatti, quattro giorni di ricerche da parte dell’unità speciale messa in campo per individuare Panfilo “Benny” Colonico, lo chef e imprenditore 50enne di Sulmona rapito venerdì da un commando di banditi armati nel suo ristorante a Guayaquil. Vano anche il blitz effettuato in uno stabile della zona Nord della città, in cui sono stati liberati cinque ostaggi, ma senza trovare tracce di Colonico. Senza esito, per ora, anche gli accertamenti seguiti alla segnalazione di uno dei rapitori che sarebbe tornato a pranzo nel locale dopo il sequestro. Il commando ha infatti operato a volto scoperto, con alcuni individui in divisa della polizia. Tra le risposte che mancano, anche quelle sul riscatto – se è stato richiesto ed eventualmente pagato – ma anche perché non siano intervenute le guardie del corpo che accompagnavano e proteggevano giorno e notte l’italiano. Tutto questo, mentre le testate locali parlano di un altro imprenditore rapito in zona.
Nel frattempo la Farnesina ha avuto conferma dalla polizia dell’autenticità del video inviato dai rapitori poche ore dopo l’irruzione nel ristorante, che mostra il sulmonese in buone condizioni di salute. A seguire le indagini delle autorità ecuadoriane c’è infatti anche il corpo diplomatico italiano, presente sul posto con il console Andrea Rapido Ragozzino. Ma anche canadese: Colonico è infatti nato a Toronto (e per questo ha quindi cittadinanza canadese) e nella terra degli aceri si era trasferito e aveva investito prima di recarsi in Ecuador due anni fa.
In apprensione per le sue sorti ci sono l’Abruzzo, il Canada e ovviamente la famiglia e la compagna Danielle. Ma anche il personale del suo ristorante italiano a Guayaquil “Il Sabore mio” – vera istituzione nel Paese sudamericano – che ieri è tornato a scrivere ai suoi clienti. «Apprezziamo i messaggi di supporto, le preghiere e le benedizioni per il nostro leader Benny Colonico», scrivono cuochi e camerieri del locale, poi aggiungendo, facendo forse riferimento alla voce del mancato pagamento dei salari da parte dell’imprenditore: «Chiediamo gentilmente di evitare speculazioni e diffondere false informazioni». Poi ancora, mostrando tutta l’apprensione sulle sorti dell’italiano: «Aspettiamo che le autorità competenti ci forniscano novità e dettagli e preghiamo che Benny ritorni sano e salvo. Continueremo a lavorare a beneficio del progetto nato per volontà del nostro capo e che dà la possibilità di lavorare a tanti cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA