Chiesa abbandonata tra vandali e degrado

Parco di Collemaggio, alla Turris Eburnea vetri rotti e crocifisso danneggiato dalle intemperie
L’AQUILA. Vetri rotti, sedie spaccate e rovesciate. Arredi danneggiati. E il grande crocifisso appeso dietro all’altare esposto alle intemperie e ormai quasi del tutto ossidato. Questo lo scenario che si presenta ai visitatori della Turris Eburnea, la cappelletta dai vetri spaccati dai vandali che domina la collina dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. Qui un cittadino, Giuseppe Graziani, passeggiando nell’ampia (e deserta) area del vecchio ospedale di Collemaggio, ha notato «con grande stupore», come racconta al Centro, «che, nel contesto di degrado generale, il crocifisso è stato completamente abbandonato alla marcescenza e all’ossido. Nulla si può fare per sensibilizzare qualcuno su questa problematica?», si chiede il cittadino, che ha scattato anche delle fotografie che descrivono meglio di ogni parola la situazione.
Anni fa, proprio a ridosso della cappella, fu ritrovata, sotto terra, la teca che custodiva un frammento dell’abito del Beato Giovanni Paolo II imbevuto del sangue scaturito dal corpo del defunto pontefice il giorno dell’attentato in piazza San Pietro, sparita dal santuario della Jenca.

