Chiesa di Onna, i lavori scoprono giochi di luce

ONNA. Premessa necessaria: nessun miracolo, niente misteri ma un fenomeno naturale e spiegabilissimo “scoperto” grazie ai lavori di restauro della chiesa parrocchiale di Onna.Ogni fine aprile un...
ONNA. Premessa necessaria: nessun miracolo, niente misteri ma un fenomeno naturale e spiegabilissimo “scoperto” grazie ai lavori di restauro della chiesa parrocchiale di Onna.
Ogni fine aprile un fascio di luce solare penetra nel tardo pomeriggio dal rosone posto sulla facciata e va a fermarsi proprio dove in origine c’erano l’altare e il tabernacolo.
Il “fascio” con il passare dei minuti si muove e per almeno un’ora crea suggestive immagini anche grazie al fatto che va a illuminare anche la pala d’altare, che era stata gravemente danneggiata dal sisma e restaurata dalla Soprintendenza con grande maestria.
Fino al 2009 nessuno si era mai accorto del curioso evento perché il rosone aveva all’interno sportelli di legno che impedivano l’ingresso della luce. Il fenomeno è stato notato per la prima volta nel 2017 quando, fra le 18 e le 19, durante la messa il sole “colpì” direttamente il sacerdote proprio durante la celebrazione dell’eucarestia.
Pochi giorni fa alcuni onnesi sono tornati all’ora in cui era previsto il verificarsi del fenomeno e naturalmente sono state scattate delle foto.
Il gioco di luci nelle chiese cristiane non è un fatto straordinario.
Nel caso di Onna è l’ulteriore conferma che l’edificio fu realizzato con il nome di Santa Maria di Unda nel XII secolo dai monaci cistercensi, i quali non sceglievano a caso i luoghi dove costruire.
Come accade anche per la più maestosa basilica di Collemaggio.
La chiesa di Onna ha l’abside rivolta a Est, dove sorge il sole, e la facciata a Ovest, dove scende, creando appunto in un determinato periodo dell’anno il suggestivo fenomeno.
Inoltre il fascio di luce attualmente è visibile per un periodo più lungo, perché il sole non ha l’ostacolo delle abitazioni, che prima erano posizionate proprio di fronte alla facciata, ma che sono crollate nel sisma del 2009 e non sono ancora state ricostruite.
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