Chiese simbolo, l’anno dei cantieri Così rinascerà il Duomo in centro

Ad assicurarlo è il direttore dei lavori Ciciotti: a giorni partirà la verifica del progetto della cattedrale L’altro intervento riguarda Santa Maria Paganica. Ma resta il problema dell’insufficienza di risorse
L’AQUILA. Il 2021 sarà l’anno di svolta per due tra le chiese più care agli aquilani, diventate negli anni il simbolo della potenza devastante del terremoto: il duomo e Santa Maria Paganica. Ad assicurarlo è il direttore dei lavori, l’architetto del Segretariato regionale ai beni culturali, Augusto Ciciotti, che spiega: «Dopo 12 anni dal sisma, ci auguriamo finalmente di poter avviare i cantieri di questi importanti monumenti».
IL DUOMO. «Nei prossimi giorni contiamo di procedere all’affidamento di un incarico esterno per la verifica preventiva del progetto della cattedrale, come previsto dal codice dei lavori pubblici per lavori di importo molto elevato. Un passo importante verso l’avvio delle opere», spiega Ciciotti. «La verifica sarà affidata a una delle società specializzate nel settore e speriamo si possa concludere entro un paio di mesi. Successivamente potremo validare il progetto e avviare la procedura di gara». La speranza è che l’iter possa terminare con l’avvio del cantiere nel 2021. «Questo sarà un anno assolutamente determinante», continua Ciciotti. «Non possiamo dare la certezza che possa partire il cantiere, ma le premesse ci sono tutte e almeno la procedura di gara per l’appalto dei lavori sarà avviata». Per il Duomo c’è già un progetto esecutivo commissionato dalla Curia per un importo di circa 35 milioni di euro, precedente al 2015 quando la competenza è passata definitivamente al ministero. Del finanziamento iniziale di 25 milioni di euro, il Segretariato ha deciso di stornare 7 milioni per avviare anche i lavori di Santa Maria Paganica. Con i 18 milioni (13 netti) rimanenti si vorrebbe in primo luogo dare il via alle opere di copertura della chiesa.
«Il progetto per il Duomo è stato autorizzato dalla Soprintendenza a giugno, ma negli ultimi mesi abbiamo ritenuto di definire anche un progetto stralcio, relativo a un primo lotto, poiché la copertura finanziaria non sarebbe sufficiente per un intervento complessivo», continua l’architetto. «Entro il prossimo mese di maggio (o al massimo giugno) ci auguriamo di poter avviare con Invitalia la procedura di gara del primo lotto che riguarda una porzione della zona sovrastante l’altare, dove c’è stato il crollo. Si partirà dalla copertura, con il rifacimento della cupola e della volta e dalla ricostruzione del muro laterale sinistro».
Il primo lotto dovrebbe concludersi in un paio d’anni, in modo da permettere un successivo intervento su tutta l’aula. «Arrivare alla consegna dei lavori entro il 2021 significherebbe centrare l’obiettivo» conclude Ciciotti, «speriamo che la procedura di gara non sia particolarmente complessa».
SANTA MARIA PAGANICA. Già da diversi mesi è stato depositato al Segretariato regionale dell’Abruzzo un progetto esecutivo di restauro e consolidamento della chiesa, commissionato dalla Curia, proprietaria dell’edificio.
«Abbiamo avviato un’interlocuzione con la diocesi per valutare il progetto ed è stato fatto un tavolo tecnico istituzionale il primo ottobre scorso con tutti i soggetti interessati», spiega Ciociotti. «Anche in questo caso abbiamo una copertura finanziaria limitata, appena 5.400.000 euro, derivanti dal progetto L’Aquila centro storico che comprende anche il duomo e le mura. Con questa copertura finanziaria attuale riusciremo a portare a termine un primo lotto di lavori. Speriamo anche in questo caso di avviare entro l’anno la procedura di gara».
Gli interventi si concentreranno prioritariamente sulla zona absidale e su una parte della copertura. «Nel contempo abbiamo presentato alla Struttura tecnica di missione, per l’approvazione da parte del Cipe, una nuova scheda di finanziamento. Ci auguriamo che possano approvare prima possibile lo stanziamento di queste ulteriori risorse».
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