Chiese tutte prenotate Si riaccende la voglia di sposarsi in bianco

Collemaggio, San Silvestro e Madonna d’Appari: agenda piena tra i rinvii del 2020 e le nuove date. I sacerdoti: «È una gioia»
L’AQUILA. Un calendario di eventi fittissimo per la prossima estate: sabati e domeniche tutti impegnati da giugno a ottobre per le chiese aquilane. Per rispettare le regole anticontagio, infatti, è stato necessario distribuire comunioni e cresime tra maggio e giugno, mentre sono moltissime le coppie che hanno dovuto spostare la data del proprio matrimonio dal 2020 al 2021. Numerose le prenotazioni anche per l’anno prossimo.
Il Covid, insomma, sembra non aver fermato la voglia di sposarsi. A confermarlo sono i parroci o rettori di tre delle chiese più amate dalle giovani coppie aquilane (Santa Maria di Collemaggio, San Silvestro e il santuario della Madonna d’Appari) che parlano di «uno spiraglio di normalità». Resta, comunque, la paura che tutto possa saltare all’ultimo momento, come accaduto lo scorso anno. Il settore matrimoni e cerimonie, infatti, è in crisi da inizio pandemia: con feste e banchetti bloccati sono andati in fumo miliardi di euro. Una crisi che non ha risparmiato nessuno: fotografi, ristoratori, stilisti, fiorai, wedding planner non lavorano da mesi con perdite da capogiro. La speranza, per tutti, è che si possa presto invertire rotta e, a giudicare dalle agende custodite gelosamente dai parroci, la possibilità che questo avvenga è ormai concreta.
SAN SILVESTRO. «Tutti i matrimoni programmati per l’anno scorso sono stati rimandati a quest’anno», spiega don Martino Gajda. «Attualmente trovare una data libera è difficile. I ragazzi che hanno deciso di sposarsi non vogliono più posticipare il giorno del sì, nonostante i limiti imposti dalla pandemia. Basti pensare che il primo matrimonio sarà celebrato il 5 giugno, poi è tutto pieno fino al mese di ottobre. L’ultima data in agenda è il 23 ottobre. Sono escluse soltanto le settimane di Ferragosto e della Perdonanza». La maggior parte dei matrimoni che verranno celebrati quest’anno a San Silvestro erano previsti per il 2020 ed erano stati prenotati nel 2019, subito dopo la riapertura della chiesa. «Mi fa piacere che questi ragazzi vogliano procedere comunque con la cerimonia in chiesa, nonostante alcuni nel frattempo si siano sposati in Comune», continua il parroco. «Per accontentare tutti siamo pronti a organizzare anche due matrimoni al giorno: uno di mattina e uno di pomeriggio. Per la prima volta abbiamo accettato i matrimoni di domenica alle 11,30: per questo cambierò l’orario della messa principale, almeno per quest’anno. Vogliamo andare incontro in ogni modo a questi ragazzi forti, pieni di entusiasmo, che in alcuni casi sono riusciti a superare anche la malattia e a ritrovare la voglia di sposarsi».
COLLEMAGGIO. Anche Collemaggio è tutto prenotato per i fine settimana estivi. «Finalmente si riparte», esulta il rettore, don Nunzio Spinelli. «Abbiamo tutte le date occupate a partire dal 15 di giugno, poiché prima i ristoranti non possono garantire la presenza di molte persone». Nelle ipotesi del governo, infatti, un possibile via libera alla riapertura delle feste di nozze proprio in quella data, almeno nelle zone gialle. Il Cts dovrebbe pronunciarsi sabato 15 maggio a tal proposito. «Abbiamo anche una coppia a fine maggio, che non festeggerà il matrimonio al ristorante. Nonostante in tantissimi si siano ormai prenotati, potrebbero esserci disdette dell’ultimo minuto», precisa il rettore. «Molte coppie che dovevano sposarsi l’anno scorso hanno rinviato perché le regole sono state davvero restrittive, speriamo che non accada la stessa cosa quest’anno».
MADONNA D’APPARI. Una paura condivisa anche da don Dionisio Humberto Rodriguez Cuartas, il parroco di Paganica dove c’è il santuario d’Appari molto amato dalle coppie di sposi. «Di prenotazioni ce ne sono parecchie, seppur meno del passato», racconta. Le coppie, infatti, preferiscono in questo periodo le chiese più grandi, che permettono la presenza di un maggior numero di ospiti. «Temo, però, che, con le nuove riaperture, la curva del contagio possa tornare a salire e che qualcuno possa spaventarsi e rinviare nuovamente il matrimonio. Finché non vedremo le coppie sull’altare non avremo certezze. Speriamo che presto sia possibile tornare alla normalità».
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