Chiesta una perizia di variante per i lavori dei sottoservizi
Un faccia a faccia tecnico tra Gsa e l'impresa che sta realizzando il primo lotto dei sottoservizi.Il presidente della Gran Sasso Acqua, Fabrizio Ajraldi, ha incontrato ieri il coordinatore di Asse...
Un faccia a faccia tecnico tra Gsa e l'impresa che sta realizzando il primo lotto dei sottoservizi.
Il presidente della Gran Sasso Acqua, Fabrizio Ajraldi, ha incontrato ieri il coordinatore di Asse centrale, Gianni Frattale, per definire le modalità di esecuzione dei prossimi lavori.
«Abbiamo chiesto alla società una perizia di variante, per individuare le strategia per la prosecuzione dell'opera e garantire i tempi di consegna», ha dichiarato Ajraldi, «e, come preannunciato, ci sarà una razionalizzazione dell'intervento, anche sotto il profilo della funzionalità, ma si dovrà andare avanti e rispettare gli impegni presi».
Ci saranno altri passaggi tecnici, anche con la Sovrintendenza, gli assessorati comunali competenti e la ditta esecutrice».
Sbloccato il cantiere nella zona della Fontana Luminosa e del tratto finale di corso Vittorio Emanuele, grazie a una variante che consentirà di applicare un bypass meno impattante del tunnel, con la garanzia di conservazione dei reperti archeologici rinvenuti, bisogna programmare, adesso, i prossimi interventi.
Il Comune vuole tempi stretti, anche se sarà necessario cambiare il progetto iniziale.
Come dichiarato dal costruttore Gianni Frattale «ci saranno delle varianti per quanto riguarda il percorso.
Da quando è iniziato il primo lotto abbiamo costruito undici chilometri di sottoservizi, ma ora bisogna entrare nelle stradine laterali.
Non per tutti i lotti è previsto il tunnel intelligente: in alcuni vicoli non si può arrivare e sarà necessario utilizzare tubi e canaline».
E potrebbe esserci una nuova richiesta di riserve da parte dell'Ati che sta eseguendo l'opera, come già preannunciato da Frattale, che ha parlato di «un 50% di perdite, con il cantiere fermo per un mese».
Altro punto nodale è relativo alla consegna del primo lotto di lavori, che era prevista inizialmente entro dicembre. L’Asse centrale ha dubbi sulla possibilità di rispettare la tempistica: la fine dei lavori potrebbe slittare alla primavera del prossimo anno.
È certo che, nella prosecuzione dell’intervento sul tunnel intelligente, si procederà per macro-aree.(m.p.)
Il presidente della Gran Sasso Acqua, Fabrizio Ajraldi, ha incontrato ieri il coordinatore di Asse centrale, Gianni Frattale, per definire le modalità di esecuzione dei prossimi lavori.
«Abbiamo chiesto alla società una perizia di variante, per individuare le strategia per la prosecuzione dell'opera e garantire i tempi di consegna», ha dichiarato Ajraldi, «e, come preannunciato, ci sarà una razionalizzazione dell'intervento, anche sotto il profilo della funzionalità, ma si dovrà andare avanti e rispettare gli impegni presi».
Ci saranno altri passaggi tecnici, anche con la Sovrintendenza, gli assessorati comunali competenti e la ditta esecutrice».
Sbloccato il cantiere nella zona della Fontana Luminosa e del tratto finale di corso Vittorio Emanuele, grazie a una variante che consentirà di applicare un bypass meno impattante del tunnel, con la garanzia di conservazione dei reperti archeologici rinvenuti, bisogna programmare, adesso, i prossimi interventi.
Il Comune vuole tempi stretti, anche se sarà necessario cambiare il progetto iniziale.
Come dichiarato dal costruttore Gianni Frattale «ci saranno delle varianti per quanto riguarda il percorso.
Da quando è iniziato il primo lotto abbiamo costruito undici chilometri di sottoservizi, ma ora bisogna entrare nelle stradine laterali.
Non per tutti i lotti è previsto il tunnel intelligente: in alcuni vicoli non si può arrivare e sarà necessario utilizzare tubi e canaline».
E potrebbe esserci una nuova richiesta di riserve da parte dell'Ati che sta eseguendo l'opera, come già preannunciato da Frattale, che ha parlato di «un 50% di perdite, con il cantiere fermo per un mese».
Altro punto nodale è relativo alla consegna del primo lotto di lavori, che era prevista inizialmente entro dicembre. L’Asse centrale ha dubbi sulla possibilità di rispettare la tempistica: la fine dei lavori potrebbe slittare alla primavera del prossimo anno.
È certo che, nella prosecuzione dell’intervento sul tunnel intelligente, si procederà per macro-aree.(m.p.)

