Chitarrista muore nel sonno a 31 anni

22 Agosto 2018

La giovane trovata senza vita nel letto dai genitori, la Procura dispone l’autopsia. Aveva suonato in una band locale

AVEZZANO. Era tornata poche ore prima dalla Germania, dove lavorava dalla fine di luglio. Ieri mattina i genitori l’hanno trovata morta nel letto della sua camera a San Pelino, frazione di Avezzano. Una tragica quanto inspiegabile fine quella di Valeria Guagnozzi, 32 anni da compiere il prossimo 7 dicembre. Una ragazza socievole e solare, amante della musica e degli animali, come la ricordano gli amici. La giovane potrebbe essere stata uccisa da un malore, forse un infarto nel sonno, ma sarà l’autopsia disposta dal sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Lara Seccacini, a fare chiarezza su un dramma che ha fatto piombare nella disperazione familiari e conoscenti della 31enne. Valeria Guagnozzi non aveva apparenti problemi di salute e ciò ha indotto gli investigatori ad approfondire quanto accaduto e il pm a sospendere le pratiche per la restituzione della salma per i funerali. Anche se gli agenti del commissariato di polizia, intervenuti dopo la segnalazione del 118, non hanno rilevato tracce anomale che possano far ipotizzare altre cause. La salma si trova all’obitorio dell’ospedale e oggi dovrebbe essere affidato l’incarico per gli esami.
Il dramma si è consumato in un’abitazione di via Cristoforo Colombo a San Pelino. La 31enne era tornata da Monaco di Baviera per un breve periodo di vacanza da trascorrere con i genitori. E sono stati proprio i familiari a fare la scoperta e a lanciare l’allarme. Ma i soccorritori arrivati sul posto con un’ambulanza hanno potuto solo constatare il decesso.
«Dovevamo vederci per una birra, mi aveva mandato un messaggio dicendomi che ci saremmo riabbracciate perché tornava in Italia», racconta un’amica di Valeria Guagnozzi, «era una ragazza dinamica, che si è data sempre un gran da fare. Aveva un debole per gli animali».
Ma Valeria Guagnozzi adorava soprattutto la musica. Nel 2004 aveva fondato i Mad Chickens, un gruppo tutto al femminile con una passione per il punk, il noise e il grunge, un sodalizio nato ad Avezzano per volontà di alcune amiche e che si ispirava ai Nirvana, ai Sonic Youth, ai Melvins, o ad altri gruppi storici come i Marlene Kuntz e i Verdena. Di quella band, fatta anche di sogni, Valeria Guagnozzi era voce e chitarra. Aveva iniziato a suonare dall’età di 15 anni e il suo strumento preferito era la chitarra. Ma si arrangiava bene anche con il basso. Per un periodo aveva lavorato in un call center in Sicilia, prima di tornare ad Avezzano. Quindi il nuovo lavoro in Germania.
Valeria Guagnozzi lascia il papà Giovanni, apprezzato geometra, la mamma Antonietta e i fratelli Francesco e Paola.
©RIPRODUZIONE RISERVATA