Chiude l’ospedale di comunità

9 Luglio 2020

Nuova doccia gelata a Tagliacozzo. Il consigliere Colizza: «Manca personale»

TAGLIACOZZO. L’odissea dell’ospedale Umberto I di Tagliacozzo sembra non finire mai. Dopo la riapertura del pronto soccorso a seguito di proteste e manifestazioni popolari, ora, a distanza di pochi giorni, chiude l’ospedale di comunità. Un duro colpo per il presidio territoriale di Tagliacozzo (Pta), punto di riferimento di migliaia di pazienti dell’hinterland (soprattutto in estate). Alla base della decisione dell’Asl ci sarebbe la carenza di personale.
«Dopo il rifiuto di un’infermiera di operare nel reparto», ha spiegato il consigliere comunale di Tagliacozzo, Lorenzo Colizza, che per il pronto soccorso aveva già avviato una raccolta di firme, «tale decisione, a quanto pare, sentiti i diretti interessati, è stata presa direttamente dalla direzione della Asl territoriale di Avezzano all’insaputa del direttore del distretto sanitario di Tagliacozzo e dei medici che prestano servizio nell’ospedale di comunità. Dopo la chiusura del Punti di primo intervento, al centro delle battaglie dei sindaci di Tagliacozzo e Pescina, e degli altri servizi per quattro mesi causa Covid», ha evidenziato Colizza, «questa nuova imprevista chiusura di un servizio essenziale fa capire in quale conto tengano i dirigenti della sanità regionale la medicina del territorio, in netta controtendenza con quello che accade a livello nazionale».
L’ospedale di comunità di Tagliacozzo è una struttura in grado di dare assistenza sanitaria di breve durata. È riservata quindi a quei pazienti che, pur non presentando patologie acute a elevata necessità di assistenza medica, non possono tuttavia essere assistiti adeguatamente a domicilio per motivi socio sanitari.
Il provvedimento dell’Asl sarebbe di natura temporanea, dovuto alla carenza momentanea di personale. Sulla vicenda il Comitato per la difesa dei piccoli ospedali, guidato dall’avvocato Rita Tabacco, promette battaglia. (p.g.)
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