Chiude la scuola senza riscaldamento

16 Novembre 2016

Introdacqua, provvedimento del Comune: «Gas non allacciato, va tutelata la salute dei bimbi»

INTRODACQUA. L’edificio è senza riscaldamento e il sindaco chiude le scuole a tempo indeterminato. Da oggi le scuole materne e quelle elementari di Introdacqua resteranno senza alunni. Lo ha deciso il sindaco Terenzio Di Censo firmando l’ordinanza che sa tanto di protesta nei confronti del gestore del gas che da circa due mesi non provvede all’allaccio della fornitura del combustibile. A seguito del terremoto del 24 agosto che ha distrutto Amatrice, la scuola di Introdacqua è stata dichiarata sismicamente inadeguata, tanto che il sindaco ha subito individuato uno stabile fuori dal paese che nel giro di pochi giorni è stato adibito a scuola. Una sistemazione approvata da tutti, dai genitori, dai dirigenti scolastici e anche dai tecnici della Protezione civile che avevano reputato la scelta come «ottimale» per superare l’emergenza. Contemporaneamente sono state attivate tutte le richieste di allaccio di acqua, luce e gas visto che lo stabile in oggetto, fino a quel momento, non era stato mai utilizzato. Le forniture di acqua e luce sono arrivate dopo qualche giorno, per il gas i bambini della scuola, stanno ancora aspettando. «Da quando, a causa del terremoto, abbiamo trasferito gli alunni in uno stabile più sicuro dell’edificio scolastico, tramite gli uffici comunali abbiamo fatto tutte le richieste di allaccio delle utenze», ha spiegato il sindaco, «tutti hanno provveduto, a eccezione dell’Italgas».

Con l’arrivo del freddo e in attesa dell’allaccio del gas è stata trovata una soluzione di emergenza ricorrendo ad alcune stufe mobili. «Ma in questi ultimi giorni le stufette sono risultate insufficienti», conclude il sindaco, «così, per tutelare la salute dei ragazzi, ho deciso di chiudere le scuole nella speranza che il gestore del gas provveda a fare il proprio dovere».

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