Chiusi parchi e storico mercato Stop ai centri d’aggregazione

Ordinanza del sindaco Casini integra le disposizioni del governo: «Occorre senso di responsabilità» Ma nella notte a centinaia si precipitano tra gli scaffali del Carrefour di Pratola Peligna
SULMONA. Chiusi parchi gioco, aree verdi comunali e centri di aggregazione. Stop anche allo storico mercato bisettimanale in piazza Garibaldi e a fiere ed eventi all’aperto. Il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, ha firmato ieri l’ordinanza numero 7, in cui vengono traslate a livello cittadino le disposizioni contenute nel decreto del premier Giuseppe Conte per il contrasto al coronavirus.
ECCO I DIVIETI. Il sindaco ha quindi ordinato la «chiusura di tutti gli impianti sportivi comunali; la sospensione di attività fieristiche, del mercato settimanale nelle giornate di mercoledì e sabato, delle attività relative agli spettacoli viaggianti (circhi, giostre e luna park), nonché degli spettacoli di qualsiasi natura; la chiusura e relativa sospensione delle attività dei centri di aggregazione giovanili e dei centri sociali comunali: centro sociale anziani, centro polivalente delle Marane, delle Cavate e della Badia; la chiusura dei locali di stazionamento dei feretri nel cimitero comunale nella fase che precede la tumulazione; la chiusura di tutti i parchi comunali».
CONTROLLI AL VIA. Il sindaco ha anche sollecitato il comandante della polizia municipale, Leonardo Mercurio, ad avviare una serie di controlli per accertare che sia le disposizioni nazionali che quelle locali vengano rispettate: «Si invitano tutti i gestori e proprietari di attività commerciali, come anche di palestre, parrucchieri, estetiste, e tutti i locali indicati nel nuovo decreto, ad attenersi scrupolosamente alle misure», aggiunge la Casini.
«PROVA DI MATURITÀ». «Si tratta di disposizioni necessarie, che integrano quelle previste dal governo», esorta il sindaco, «in questo momento difficile e complicato di emergenza nazionale, in cui siamo chiamati a una grande prova di maturità, facendo fronte comune ad una situazione inedita con grande senso di responsabilità, rispettando tutti scrupolosamente le misure nazionali, al fine di contenere la diffusione del coronavirus. Il nostro impegno è massimo e stiamo continuando a lavorare in stretta relazione con le altre istituzioni e autorità, nell’interesse della collettività. Il contenimento del contagio dipende dal comportamento di tutti».
ASSALTO AL SUPERMERCATO. Un senso di responsabilità che è venuto meno lunedì sera, subito dopo la conferenza stampa del premier Conte che annunciava l’estensione della zona rossa a tutta l’Italia. Centinaia di persone hanno preso d’assalto l’unico supermercato della zona che fa orario continuato e che ha visto le casse impegnate a battere scontrini fino a tarda notte. La scena delle persone in fila all’esterno del Carrefour di Pratola in località Valletta ha subito fatto il giro dei social e dei gruppi whatsapp, con commenti di condanna all’atteggiamento irresponsabile mostrato da chi si è fatto vincere da un panico ingiustificato. E anche incomprensibile, dal momento che negozi e supermercati restano aperti e che gli approvvigionamenti di generi di prima necessità non sono a rischio. «Pertanto invito a non affollare i supermercati o i negozi di generi alimentari», ricorda il sindaco Casini.
SMART WORKING. Anche il Comune, dove si accede solo per motivi urgenti, e a turno, sperimenta il lavoro da casa per una trentina di dipendenti. Lo ha stabilito il segretario generale Nunzia Buccilli che ha firmato il dispositivo. Per quelli che non possono lavorare da casa, invece, si sta valutando il ricorso alle ferie.
MENSA CARITAS APERTA. Servizio dormitorio e colloqui sospesi nei locali della Caritas, dove la mensa continua a fornire pasti per il pranzo, osservando però le distanze di sicurezza tra gli ospiti. A cena continuerà a essere distribuito il pasto da ritirare e consumare a domicilio. Resta aperto l’emporio. Ed è attivo il servizio di consegna viveri, solo su prenotazione telefonica e per una persona alla volta.
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