Chiuso studio medico illegale: 3 denunce

Due odontotecnici accusati di esercizio abusivo della professione, il responsabile del locale non aveva autorizzazioni
AVEZZANO. Esercizio abusivo della professione sanitaria. È l’accusa che i carabinieri del Nas di Pescara contestano a due odontotecnici marsicani. Che svolgevano la loro attività in uno studio fuorilegge. Entrambi, insieme a un odontoiatra, avrebbero eseguito diagnosi, dato terapie, effettuato cure di riabilitazione. Tutte pratiche che riguardano denti, gengive e ossa mascellari e che spettano esclusivamente a un odontoiatra o a un medico dentista. Per lo svolgimento della professione, infatti, viene richiesto il possesso del titolo accademico e la relativa iscrizione all’Albo. I due sono accusati di aver utilizzato strumenti e locali del medico ad Avezzano. Nel corso del controllo anche lo studio medico è risultato privo di autorizzazione, motivo per il quale è stato emesso il provvedimento di cessazione dell’attività. Nei confronti del responsabile, oltre alla denuncia, è scattata la sanzione di 20mila euro (i carabinieri non hanno fornito le generalità delle persone coinvolte nell’indagine). I controlli e le segnalazioni dei militari hanno riguardato studi medici, laboratori e palestre nelle province di Pescara, Teramo e L’Aquila. Nel Pescarese è stato segnalato alla Procura un ex odontoiatra, che nonostante si fosse cancellato dall’Albo, avrebbe continuato a svolgere l’attività in locali e con strumentazione risultati in mediocri condizioni igienico-sanitarie. I Nas hanno sequestrato una poltrona, con il relativo riunito dentale ed altre attrezzature odontoiatriche. In provincia di Teramo, due personal trainer lavoravano in alcune palestre come biologi nutrizionisti. I due effettuavano visite anamnestiche, individuavano i fabbisogni nutrizionali dei singoli pazienti e stilavano piani dietetici personalizzati, con controlli periodici nel tempo. Attività, queste, che devono essere invece svolte dei dietologi e dei biologi nutrizionisti. Sempre in provincia di Teramo, un medico chirurgo in pensione ed un medico di medicina generale, sono stati segnalati alla magistratura per aver svolto in forma abusiva la professione. (r.rs.)
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