Chiusura all’Emiciclo con l’ironia di Covatta

29 Settembre 2018

Il via al mattino con l’inaugurazione della giornata scientifica e un convegno sull’aumento della temperatura del pianeta. In serata pienone con il comico

L’AQUILA. Come sarà la terra in un possibile futuro nel caso le temperature del pianeta dovessero alzarsi di 1, 2, e fino a 6 gradi rispetto a oggi? La risposta in un mix tra ironia, satira e scienza applicata, l'ha data ieri sera il comico napoletano Giobbe Covatta, per l'evento conclusivo di Sharper, la Notte europea dei ricercatori. Un viaggio semiserio in un futuro possibile applicando alla scienza dell'ecologia rigorosi modelli matematici. Lo spettacolo di Covatta e Paola Catella ha riempito la piazza esterna dell'Emiciclo. Dove fin dalla mattina, con il rettorato del Gssi alla Villa comunale, ha ospitato fin dalla mattina centinaia di studenti per le varie conferenze dedicate alle scuole cittadine organizzate nei locali del consiglio regionale. La sala Ipogea in mattinata aveva aperto la giornata Sharper con il convegno sul tema: “Le investigazioni scientifiche, tecniche e tecnologie per la tutela del patrimonio artistico”. A spiegare agli studenti le ultime novità nel settore della tutela dei monumenti il tenente colonnello Sergio Schiavone e il sottotenente Livia Lombardi, del Ris di Roma, in un incontro alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, il rettore del Gssi, Eugenio Coccia, e aperto a 100 ragazzi della scuola secondaria di II grado. Nella sala del rettorato del Gssi, per tutta la mattina c'è stato il via vai di studenti che partecipavano ai vari convegni. Ad aprire la serie di incontri è stata la conferenza con Marco Drago, del Gssi, “A caccia di onde gravitazionali”, in cui si sono ripercorse le fasi salienti della scoperta che ha segnato un punto di svolta per l'astrofisica, l'onda gravitazionale rilevata per la prima volta il 14 settembre 2015. In serata, il piazzale dell'Emiciclo ha ospitato anche una curiosa scuola di cucina, con alcuni chef impegnati a preparare “delizie molecolari”. Un viaggio della scienza applicata alla cucina, che ha portato gli chef a ideare gelati al mascarpone oppure al lampone, raffreddato grazie all'azoto liquido a meno 200 gradi centigradi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA