Chiusura punto nascita Pronte le diffide
SULMONA. Una mozione sulle diffide nei confronti di chi ha avallato la chiusura del punto nascita. È alla stretta finale il presidio civico territoriale pro punto nascita, che è pronto ad investire...
SULMONA. Una mozione sulle diffide nei confronti di chi ha avallato la chiusura del punto nascita. È alla stretta finale il presidio civico territoriale pro punto nascita, che è pronto ad investire le amministrazioni comunali dei 37 Comuni che fanno riferimento all’ospedale nella battaglia in difesa della Maternità sulmonese.
La mozione è stata già presentata dai consiglieri di minoranza di Pratola, Antony Leone, Marco Iacobucci, Alessandra Tommassilli e Antonio Di Nino, e sarà all’ordine del giorno del consiglio comunale del 19 maggio. Le diffide in caso di incidenti legati al parto sono dirette al governatore-commissario Luciano D’Alfonso, all’assessore regionale Silvio Paolucci, ai membri del Comitato percorso nascite regionali e al sub commissario alla sanità Giuseppe Zuccatelli. Il documento si basa sulla relazione dell’Agenas (Agenzia nazionale servizi sanitari regionali) e sulle prescrizioni legate all’elisoccorso H24, da cui è derivato uno studio dell’ingegnere Carlo Maria Speranza sulle reali distanze dagli altri ospedali e sui maggiori oneri per la realizzazione di un servizio di elisuperficie. Ora, l’auspicio è che i Comuni approvino all’unanimità la mozione e facciano il giusto pressing sulla Regione, non solo per salvare il reparto, ma anche per potenziarlo, come ricordato da Luigi La Civita e Gabriella Di Girolamo. Si unisce all’appello a Regione e Asl la senatrice Stefania Pezzopane. Intanto, i consiglieri regionali firmatari delle risoluzioni pro punti nascita, Andrea Gerosolimo, Luciano Monticelli, Mario Olivieri, Pierpaolo Pietrucci, rinnovano l’invito a sospendere il decreto di chiusura, nell’incontro coi consiglieri sulmonesi Daniele Del Monaco, Gianfranco Di Piero, Alessandro Lucci, Alessandro Pantaleo e Mario Sinibaldi. (f.p.)
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