Chiusura viale Crispi, scoppia il caos

4 Settembre 2019

“Città di persone” si rivolge all’assessore Mannetti: «Applicare subito i doppi turni nel cantiere per dimezzare i tempi»

L’AQUILA. Caos e lunghe file nel primo giorno di chiusura di viale Crispi per i lavori di realizzazione della rete dei sottoservizi. Transito rallentato in tutta la zona e difficoltà ad accedere in centro storico raggiungibile, dal lato della Villa comunale, solo da corso Federico II a causa dell'impraticabilità di via San Francesco di Paola, via Sassa e del ponte di Belvedere. L'associazione “Città di persone”, con la presidente, Roberta Gargano, ha chiesto un incontro all'assessore alla mobilità, Carla Mannetti. Al primo punto dell'elenco delle richieste, da sottoporre all'attenzione dell'amministrazione comunale, figura l'applicazione del doppio turno di lavoro per la realizzazione del tunnel dei sottoservizi, nel tratto di viale Crispi, così da dimezzare i tempi di intervento (la strada dovrebbe tornare praticabile il 20 settembre), considerando anche l'imminente riapertura delle scuole. Ma sono tanti i quesiti da sviscerare «nell'ottica di un centro vivibile, funzionale e accessibile, per commercianti, residenti e cittadini».
CAOS TRAFFICO. La chiusura di viale Crispi ha aggravato una situazione già precaria. «Abbiamo richiesto un incontro all'amministrazione comunale», afferma Gargano, «per sollecitare il coinvolgimento preventivo nell'adozione dei provvedimenti di chiusura delle strade interessate dai sottoservizi. L'emergenza, al momento, riguarda viale Crispi, dove per accelerare i tempi di realizzazione dell'opera si potrebbe far ricorso ai doppi turni di lavoro, da 16 ore al giorno. L'unico accesso in centro, dalla zona della Villa Comunale e di via XX Settembre, rimane corso Federico II, su cui insistono numerose attività commerciali e dove transitano anche i mezzi pesanti della ricostruzione. Il Ponte Belvedere e via Sassa sono chiusi, così come via San Francesco di Paola, interdetta alle auto dopo che un camion ha urtato il puntellamento della chiesa».
PARCHEGGI E DECORO. Lavorare insieme per rendere fruibile e decoroso il centro. E' quel che chiede l'associazione “Città di persone”, che raggruppa un centinaio tra residenti, commercianti e liberi professionisti, al Comune. «In questi dieci anni si è pensato sopratutto alla ricostruzione materiale, ora dobbiamo sostenere la rinascita sociale», afferma Gargano, che torna a chiedere l'istituzione di posteggi riservati ai residenti e l'introduzione della sosta oraria, «per favorirne la fruizione da parte dei clienti e degli studi professionali». Altra nota dolente, l'accesso dei mezzi pesanti della ricostruzione che, secondo “Città di persone”, «deve essere limitato a determinate fasce orarie. Altre richieste», sostiene Gargano, «riguardano l'illuminazione pubblica, assente in centro storico, la pulizia e il lavaggio delle strade». In attesa del confronto con l'amministrazione, l'associazione ha avviato una serie di incontri tra commercianti e residenti per la stipula dei “patti di cittadinanza”: accordi finalizzati a trovare un'intesa tra chi vive, abita e lavora in centro.
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