Ci sono 20 milioni per i comuni dell’Alto Aterno

20 Maggio 2018

Le opportunità per le zone colpite dal sisma 2016-2017 illustrate a Montereale da Lolli, Pietrucci e il sindaco Giorgi 

L’AQUILA. Le risorse ci sono, ma non vengono ancora spese. Venti milioni di euro, fondi gestiti da Regione e ministero dello Sviluppo economico, destinati al rilancio delle attività produttive e imprenditoriali nei comuni aquilani e del Teramano, colpiti dal sisma 2016 e 2017.
A frenare è la burocrazia, che fa da deterrente. Per superare questo stato di impasse, i comuni dell’Alta Valle dell’Aterno hanno avanzato la proposta, che verrà formalizzata nei prossimi giorni, di istituire una commissione regionale sulla ricostruzione e sulle misure a sostegno delle imprese. A gestirla potrebbe essere il consigliere regionale, Pierpaolo Pietrucci, già presidente della Commissione territorio.
La Regione farà molto altro con l’invio di un funzionario, una volta alla settimana, nei comuni interessati dai provvedimenti, Montereale, Pizzoli, Capitignano, Campotosto, Barete e Cagnano Amiterno, per agevolare l’accesso ai finanziamenti da parte delle attività produttive, seguendo tutto l’iter burocratico.
È quanto emerso nel corso dell’incontro organizzato dal Comune di Montereale e dalla Regione, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco del paese, Massimiliano Giorgi, il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. «Occorre dare una svolta», la sintesi di Pietrucci a margine della riunione operativa. «Nei comuni dell’Alto Aterno si registra un ritardo vistoso nella ricostruzione, ma anche una difficoltà di accesso ai finanziamenti disponibili per il rilancio economico del territorio. Aree dove il rischio di spopolamento è reale, in cui insistono problemi di tenuta e sviluppo».
Un’unità di intenti, con gli amministratori locali, che si è tradotta in un progetto concreto. «Occorre accelerare quanto più possibile», dichiara Pietrucci, «l’utilizzo delle misure di sostegno alle imprese. La Regione si farà carico di inviare dei funzionari in loco per seguire le pratiche tecniche di accesso ai finanziamenti. Con Lolli abbiamo proposto l’apertura di una sorta di sportello sul territorio, per aiutare le comunità locali».
Ma veniamo al capitolo risorse. Il pacchetto totale sfiora i 20 milioni di euro. Il 10 maggio scorso è stato dato avvio al bando, gestito da Invitalia per conto del Mise, tarato su investimenti a partire da 1,5 milioni di euro. Il decreto legge 189 del 2016 prevede, invece, aiuti alle imprese, incluse le attività agricole, con sede operativa nei comuni del cratere. La seconda misura riguarda le aziende che hanno avuto una diminuzione del fatturato non inferiore al 30%, in seguito all’evento sismico del Centro Italia. In entrambi i casi il soggetto attuatore è la Regione. Infine, i fondi Por Fesr Abruzzo, destinati ad “azioni mirate allo sviluppo di progetti di rivitalizzazione del territorio”. Un milione di euro è destinato alla realizzazione di una campagna straordinaria di comunicazione e marketing, mentre per il settore turistico ci sono 9 milioni di euro.
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