Cialente: no al bando Provincia sul Cotugno

L’ex sindaco: c’è la sede della caserma Rossi, invece vogliono portare il Classico fuori dalla città
L’AQUILA. «La Provincia ha pubblicato un bando per individuare un'area di 4 ettari per realizzarvi la nuova sede del Liceo classico Cotugno. Questa notizia mi lascia allibito. Mi chiedo e vi chiedo: ma può una città decidere dove insediare una scuola superiore importante come il Cotugno, con oltre 1000 studenti, tantissimi insegnanti, tramite un bando pubblico, alla “do’ cojo, cojo”?». A chiederlo è l’ex sindaco, Massimo Cialente, che critica la scelta della Provincia di mettere a banda la ricerca di un sito per il nuovo edificio, quando è disponibile l’ex caserma Rossi.
«Davvero si pensa che lo si possa realizzare ovunque, senza un disegno, senza un'idea di fondo delle funzioni da assegnare a poli così importanti, all'organizzazione dell'istruzione aquilana?», afferma Cialente. «Il bando ricerca un area, pubblica o privata, entro un raggio di 4 km dal centro. Ma come? Sino all'insediamento dell'attuale giuntarella, al centro del dibattito vi era la problematica politica della rivitalizzazione del centro storico e delle sue future funzioni. E ora decidiamo di portare il Liceo alla periferia? Qualcuno si è posto il più stupido dei problemi: come si assicura il servizio dei trasporti, considerando che gli studenti delle superiori arrivano dall'intero comprensorio? Qualcuno si è chiesto se la prossimità degli studenti al cuore della città, vicino a fondamentali servizi, a luoghi di incontro, a luoghi della cultura, Teatro, Auditorium, biblioteca, sia un obiettivo da perseguire? Sette ministri, la Regione , la Provincia, il Comune, avevano firmato un accordo che prevedeva la realizzazione del polo scolastico degli studenti medi nella ex caserma Rossi, ormai pressoché completamente dismessa, e gratuita. Era un grande progetto, che soprattutto poneva la gran parte delle scuole aquilane a ridosso del Parco del Castello, quindi del centro storico. Cinque, massimo 10 minuti dalla Fontana Luminosa, altri cinque per i Quattro Cantoni. Il sindaco», sostiene Cialente, «ha combinato un pasticcio con l'Agenzia del Demanio, ma si può ancora intervenire, anche perché il direttore, furbetto e aggiratore di sprovveduti, è stato mandato via. Leggo che da mesi Provincia e Comune si parlano per la sede del Cotugno. Ma che si sono detti? Sono degli incapaci. La verità è che questo sindaco, la giuntarella, la maggioranza, il centrodestra alla Provincia, non sono capaci di governare. Dove per governare si intende, per un minimo sindacale, la capacità di progettare a lungo termine, di disegnare il futuro».

